Stramaccioni: “penso alla difesa a tre”

Evitare la quinta. Andrea Stramaccioni, alla vigilia della gara casalinga col Siena, sa che il tabù San Siro sta diventando un problema: dopo quattro partite senza vittorie, il tecnico dell’Inter deve riuscire a centrare il bottino pieno davanti al suo pubblico. Il Siena di Cosmi, domani, pare l’avversario adatto, e l’allenatore nerazzurro sottolinea l’importanza dei tre punti: “Vincere domenica vorrebbe dire molto per i tifosi e rimanere agganciati al gruppo di testa. L’Inter domani con il Siena deve andare in campo e cercare la vittoria per 90 minuti”

Cassano e Palacio — A fine settembre, poi, si può considerare forse chiusa la fase di rodaggio tipica di ogni inizio di campionato: “Inter vicina a trovare un punto di equilibrio? Dobbiamo far parlare il campo. Siamo concentrati per vincere e sfatare il tabù San Siro, che è più nei numeri che nell’andamento delle gare e cerchiamo di invertire la rotta”. Il tecnico nerazzurro ha parlato poi di Antonio Cassano: “Lo sto vedendo in grande crescita, sia atletica che di rendimento. Giovedì ha giocato un’ottima partita, è stato tra i migliori e la sostituzione è arrivata solo per motivi tattici”. Nel possibile tridente contro i bianconeri non ci sará Palacio, non convocato per l’infortunio rimediato con l’Argentina: “Dobbiamo cercare di gestire i giocatori al meglio. L’anno scorso siamo arrivati a fine stagione con uomini che hanno prolungato delle situazioni non ottimali, che poi paghi. Il nostro indirizzo ora è di recuperare i giocatori per bene, preferisco fargli giocare una gara in meno e lui non è ancora pronto”.

La difesa a tre — Stramaccioni recupera invece Chivu e pensa anche ad una difesa a tre: “Il suo recupero per me è molto importante e va a completare una batteria di cinque centrali che mi permetterá di fare qualcosa che non ho mai potuto fare. Con lui possiamo mettere in campo anche altre soluzioni. Difesa a tre? Undici squadre su 20 giocano a tre in Italia. Se deciderò di giocare a tre è perché sono convinto che un giocatore mi può diventare un playmaker basso. Lo può fare un centrocampista o Chivu con la sua duttilitá, è un’alternativa da tenere in considerazione”.

Sneijder, alti e bassi — Nessun problema con Wesley Sneijder: il suo sfogo dopo la sostituzione contro il Torino è definitivamente archiviato: “Ha tanta voglia di tornare in campo. È un leader, un giocatore che vuole vincere tutto”. Parlando dell’avversario, il tecnico nerazzurro avverte: “Il Siena è una squadra ostica da affrontare perchè si difende bene riuscendo a mantenere una pericolosità davanti”. Il tecnico non è preoccupato per gli alti e bassi della sua squadra: “Abbiamo cambiato 9 giocatori è normale una fase di assemblamento. Non ci siamo ancora arrivati, ma ci arriveremo presto”.

Fonte: La Gazzetta dello Sport