Stramaccioni: “Il calo è mentale non tecnico”

Si cresce anche così: dentro al frullatore Zeman. E magari la crescita ci sarà anche recuperando gli infortunati (tanti) e riconquistando San Siro: fra Hajduk (0-2), Vaslui (2-2) eRoma (1-3), l’Inter ha aperto la stagione con due passaggi del turno di Europa League ma senza nemmeno una vittoria in casa. Ruvida realtà. Che colpisce la mente. Botta psicologica Ruvida come quella che Alessandro Florenzi sbatte in faccia a chi lo guidò negli Allievi della Roma: «quoque tu», dice Strama, suo ex allenatore e adesso tecnico nerazzurro pieno di appunti per rivedere errori, erroracci, cose buone e anche buonissime dentro a questa nottata che rimette l’Inter sul banco di scuola. «Il calo dopo il 2-1 non mi è piaciuto, ed è qui che dobbiamo riflettere. Abbiamo avuto un calo psicologico, non tecnico. Florenzi? Si è allevato da solo, è bravo e ha fatto un bel gol e per questo vorrei una percentuale… ». Sorriso amarissimo. E per il resto, Strama dovrà fare l’allenatore di cervelli. «Non bene dopo il 2-1, non bene… ». Passo indietro Stramaccioni aveva visto un inizio di ripresa rombante, spesso, cattivo, deciso. Strama che aveva avuto una dedica da Cassano dopo l’1-1. Inizio di Lato-B perfetto, poi la rasoiata centrale. «Non si può prendere un gol così, come quello del 2-1, anche se è stata una ripartenza feroce con una palla perfetta di Totti — dice Strama —. Nel primo tempo l’Inter mi è piaciuta, propositiva e intensa; nella ripresa, dopo un grande inizio, quel gol della Roma ci ha fatto perdere distanze ed equilibrio. E ci siamo abbattuti. Diciamo che abbiamo fatto un piccolo passo indietro». Sette gol a San Siro Il pronti-via ufficiale della stagione coincide con zero gol presi in tre trasferte (a Spalato, Piatra Neamt, Pescara) e con sette subiti. Strama lo sa, riflettere e lavorare e perfezionare saranno le tre cose da fare subito. «Se ragioniamo sui numeri è così —fa Strama —,ma io devo restare lucido: quando nel primo tempo e prima del loro 2-1 la Roma attaccava, beh, non mi dava l’impressione che ci potesse fare male. Ripeto: il 2-1 ci ha colpiti nella testa, e su questo è chiaro che dovremo lavorare. Prima di quel nuovo vantaggio della Roma, non c’era mancanza di equilibrio: poi quella disattenzione, e una grande squadra non se la può permettere». Pazzini? Rifarei tutto Cassano fa il suo, ma è inevitabile che qualcuno pensi a Pazzini, anche se le cose all’Inter erano chiare da tempo. «Io ho fatto la mia scelta e ho scelto Milito — dice Strama —: ci metto la faccia. Non è che se Pazzini ha fatto 3 gol mi rimangio tutto; no, proseguo a testa alta e rifarei la mia scelta. Il valore di Pazzini si sa, ma io ho scelto il Principe. Punto. Comunque la Romaha vinto la partita e onore al merito, l’Inter mi è piaciuta anche se dovremo lavorare sull’attenzione. Manteniamo la nostra rotta e andiamo a vincere a Torino: abbiamo cambiato tanto, diventare grandi passa anche da serate così». Appunto.

Fonte: blogncc.com