Strama, verso la Champions a ritmo di tango

Nove reti in tre grare. Tutte segnate da argentini. Sei dal solo Milito. L’attacco parla quindi una sola lingua, in attesa che riprenda a far sentire la sua voce anche il Pazzo. L’andamento della stagione, al di là del raggiungimento o meno del fatidico 3° posto, può certamente essere definito non solo altalenante ma ai confini della schizofrenia. In mezzo ai due cambi di allenatore troviamo l’Inter in crisi nera che non segna, incassa molte reti e, ovvia risultanza, fa pochi punti in classifica.
Tra settembre e ottobre, in nove gare giocate, sono arrivati 8 punti. Sempre in nove gare, questa volta fra novembre e gennaio la compagine nerazzurra di punti ne ha inanellati 27, facedo quindi l’amplein. Nelle successive dieci, a suffragare questo squilibrio di rendimento, solo 6. Se l’Inter rimanesse costante all’interno di questa altalena di risultati, e il periodo ‘sì’ di Stramaccioni durasse come i precedenti, allora il terzo posto potrebbe diventare una realtà e non un sogno di mezza primavera.
Con Strama i nerazzurri hanno ritrovato anche il goal, passando da un totale di 4 reti in otto gare (con 542 minuti a secco!), a uno score di nove centri in tre gare. Il nostro Principe ha seguito fedelmente anche lui questo andamento di stagione, passando da errori clamorosi e persino preoccupanti, a un tabellino realizzativo da capocannoniere. Le ultime realizzazioni sono tutte di marca albiceleste… argentine, insomma. Auguriamoci che questo tango duri fino a fine stagione.

ilDani