Stadio, nessun derby col Milan. Ora l’Inter ha due opzioni: Thohir valuta e in estate…

La questione stadio è certamente tra quelle di stretta attualità in casa Inter e, soprattutto, Milan. Nelle ultime ore i rossoneri, nella persona di Barbara Berlusconi, hanno inviato una richiesta ufficiale per l’Area Expo 2015, virando fortemente verso la costruzione di un nuovo impianto. Si tratta di una importante e ufficiale manifestazione di interesse, ma non una decisione definitiva (all’interno del club c’è ancora una frangia che nutre dei dubbi sul progetto).

Si è parlato però, in modo errato, di derby con l’Inter. I nerazzurri, infatti, non sono intenzionati a rispondere in alcun modo alla richiesta del Milan, con l’avviso pubblico per raccogliere le proposte per l’Area Expo che chiuderà lunedì 17 marzo alle 12.30 (e l’asta che si svolgerà ad aprile). E’ vero che Erick Thohir aveva visto in successione il sindaco di Milano Pisapia e il presidente della Regione Lombardia Maroni, accompagnato da Moratti, ma la decisione sullo stadio è stata posticipata, con la precedenza data alle questioni finanziarie (si pensa allo spostamento del debito da circa 180 milioni verso banche estere).

San Siro

Qual è quindi la linea dell’Inter? I nerazzurri ora si trovano di fronte una nuova opzione: quella di restare da soli a San Siro (con il solo Galliani come ad milanista, questa ipotesi non si era mai paventata, al massimo si discuteva dei lavori sul Meazza). Questa soluzione, secondo quanto risulta a FcInterNews, sarebbe vista favorevolmente, soprattutto a determinate condizioni economiche, che verranno discusse poi con il Comune. Le tempistiche però non sono strette: con Thohir si valuterà l’opzione permanenza a San Siro così come quella di un impianto di proprietà (o addirittura una nuova ipotetica condivisione del Meazza col Milan), ma solo in estate, da giugno. Prima, come detto, ci sono altre questioni finanziarie che hanno la precedenza, dopo la ristrutturazione nell’organigramma societario.

La priorità, quindi, verrà data all’acquisizione, quantomeno formale, di San Siro con un accordo con il comune. Possibile che il dg Fassone si possa  quindi sedere al tavolo con le autorità per ottenere un accordo vantaggioso (simile all’unico precedente in Italia, quello dei bianconeri con lo Juve Stadium da circa 20 milioni per 99 anni, per poi sedersi a ridiscutere il tutto). Nel caso i cui non fosse possibile restare a San Siro non ci sarebbe comunque solo l’Area Expo tra le possibilità. La dirigenza nerazzurra valuta da tempo altre 2/3 ipotesi di terreni privati acquisibili con un investimento sullo stadio di proprietà.

Il Milan si muove per l’Area Expo, ma nessun derby. L’Inter e Thohir valuteranno la questione stadio in estate. San Siro in solitaria può essere un’opportunità importante a determinate condizioni. In alternativa, la dirigenza non esclude un impianto proprio, con altre zone idonee già individuate. Prima le questioni finanziarie, poi in estate anche l’Inter saprà il futuro sul “suo” stadio. Le possibilità non mancano.