Stadio Milan, caos Portello… e l’Inter dice no ai rossoneri

Lo stadio del Milan non si farà. O almeno non al Portello. I rapporti tra il club rossonero e la Fondazione Fiera, proprietaria del terreno, sono ai minimi storici. Il presidente di Fondazione, Benito Benedini, ha già convocato i 9 membri del Comitato esecutivo per una riunione da tenersi il 14 o, al più tardi, il 21 settembre.

Possibile, se non probabile, che in quell’occasione venga deciso ufficialmente di revocare la vittoria del bando di riqualificazione. Il Milan, in una lettera e senza preavviso, il 3 agosto ha rimesso in discussione a uno a uno gli impegni assunti durante la gara per aggiudicarsi il Portello. La sospensione dei rapporti viene interpretata in Fondazione Fiera come l’ulteriore conferma dell’”incredibile dietrofront”. Un silenzio giudicato importante.

Il Milan, che pure ha altre opzioni possibili (l’area Falck di Sesto e in subordine Assago e area delle caserme a Baggio), avrebbe riproposto anche di recente ai nerazzurri di lasciare campo libero al Meazza. Ma l’Inter, che ha uno studio di fattibilità da 120 milioni sul tavolo e fino a ieri era convinta di portarlo avanti (da sola), ha risposto picche.

Senza un progetto concreto di trasloco di una delle due squadre, San Siro è condannato a essere ancora per molti anni terra di contesa e priva del rilancio che sarebbe prezioso. In attesa che nel frattempo prendano il via i lavori che porteranno Il Meazza ad ospitare la finale di Champions League nel maggio 2016.