Stadio, è guerra fredda tra Inter e Milan

Lo stadio di San Siro è ormai un caso diplomatico tra Inter e Milan. Lo sostiene senza mezzi termini il Corriere della Sera, che racconta: “In Comune era fissato un incontro con l’assessore allo Sport Chiara Bisconti, ma a presentarsi sono stati solo i dirigenti nerazzurri con l’amministratore delegato Michael Bolingbroke e il direttore corporate Michael Williamson. I rossoneri hanno disertato il meeting, rinviando di fatto le decisioni sul futuro dell’impianto”. Un atteggiamento che, chiaramente, ha infastidito e non poco il club nerazzurri. “In casa Milan, dopo lo stop ufficiale al nuovo impianto che sarebbe dovuto nascere al Portello, non è ancora stata definita una strategia – si legge sul Corriere -. Silvio Berlusconi ha espresso più volte la volontà di rimanere a San Siro, la figlia Barbara non ha abbandonato l’idea di creare un nuovo stadio. L’Inter, spazientita dai continui cambi di rotta, attende e chiede risposte”.

Si sa da tempo che Erick Thohir vorrebbe il Meazza tutto per sé, con un impegno di 100-150 milioni per la ristrutturazione e l’idea di diminuire la capienza fino a 60mila posti. “Nulla però può partire finché il Milan non scioglierà le riserve – sottolinea il giornale -. L’aver disertato l’incontro in Comune, in cui si è discusso anche dell’avanzamento dei lavori di restyling per la finale di Champions League fissata per il 28 maggio, ha indispettito non poco l’Inter. I rossoneri si sentiranno nei prossimi giorni con il Comune ma lo stadio non pare essere una priorità”.