Stadi, biglietti e razzismo: i nuovi provvedimenti decisi al tavolo della A

lega-calcio
Lega Calcio

Il ministro Alfano chiama a raccolta tutti gli organi più importanti del calcio: cambiamenti in vista per i biglietti e la tessera del tifoso, pronta la soluzione al razzismo.

In questa stagione di Serie A sono emersi tanti problemi strutturali all’interno del nostro calcio e gli organi competenti si stanno muovendo per portare nella prossima stagione delle misure rivoluzionarie che potrebbero risolverne diversi. L’ordine di cambiare le cose viene direttamente dall’alto, dal Ministro dell’Interno Alfano, che ha riunito una task force per studiare il nuovo assetto del calcio italiano.

Task force ricca dei personaggi più influenti, a partire da Marino Bartoletti moderatore, con lo stesso Alfano e il capo della Polizia Pansa, il presidente del Coni Malagò, il presidente della Figc Abete e il prefetto Panico. Presenti anche le Forze dell’Ordine, il dg della Figc Valentini, i presidenti delle Leghe Beretta, Abodi, Macalli e Tavecchio, i rispettivi dg di A, B e Lega Pro Brunelli, Bedin e Ghirelli.

Tutti insieme per creare un documento che rivoluzionerà l’aspetto spettatoriale del calcio. Tra i provvedimenti più importanti ci sono quelli che riguardano i biglietti e la tessera del tifoso: sarà possibile acquistare i biglietti per lo stadio più facilmente e velocemente, attraverso l’online e gli smartphone, grazie all’uso del codice fiscale/tessera sanitaria, permettendo ai tifosi di prendere un biglietto anche ad un minuto dall’inizio della gare, soprattutto per gli ospiti.

Ci sarà un cambio di accezione della tanto discussa “tessera del tifoso” che avrà uno scopo diverso, con agevolazioni per gli under 14 e gli over 60, e iniziative particolari come “invita due amici allo stadio” o tanti altri significativi benefici. Questa rivoluzione passa anche dagli stadi, che saranno gestiti con più attenzione a partire dall’uso di steward qualificati.

Soddisfatto Alfano dei cambiamenti che verranno apportati: “L’obiettivo, la sfida, era garantire sicurezza senza minare la partecipazione della gente per bene. Il documento garantisce tutto questo“.

Il ministro ha poi parlato del problema razzismo: “Un’altra delle emergenze rappresentate è stata quella razzismo. Bene, le nostre non sono tifoserie razziste e quello che fanno pochi sconsiderati andrà punito senza generalizzare per interi settori o stadi, ma individuando responsabilità mirate“.

Soddisfatto anche il presidente del Coni Malagò che aveva sottolineato in passato la poca efficenza della ‘tessera del tifoso’: “Mi sento di dire che siamo di fronte a un cambio epocale di cultura. Non c’è una tessera del tifoso per vietare, ma per favorire, facilitare. E allora, visto che si avvierà una fase sperimentale io dico, chiamiamola tessera dello sport, allarghiamola alle altre discipline. Faccio i miei complimenti alle istituzioni e al calcio“.

Chiaro  l’intento degli organi di potere nel sistemare una situazione che si sta facendo sempre più spinosa, per restituire gli stadi alla gente e riportare una equa gestione dello spettacolo calcistico, risorsa importantissima del nostro Paese.

Fonte: goal.com