Son comunque bianconeri. Batterli è di rigore!

Giusto il tempo di incorniciare gli errori commessi in terra tedesca, dal campo e dalla panchina, tenendoli bene in vista per evitare di ripeterli, e via di nuovo verso il campionato. Domenica sera viene a trovarci il Cesena.

Non è certo una classica, la partita contro i romagnoli, e tuttavia ha una sua storia, peraltro non brevissima. Basti pensare che il primo incontro con loro risale ad oltre quaranta anni fa,nel ’74, quando debuttarono nel massimo campionato. Sulla panchina nerazzurra era appena tornato Helenio Herrera, convinto di ritrovare la sua Grande Inter, e di ripeterne le imprese. Di quella squadra erano invece rimasti solo pochi elementi ormai prossimi alla pensione (Mazzola, Facchetti, Bertini), circondati da giovani non all’altezza. Comunque, almeno il Cesena lo battemmo per due volte nella loro prima stagione in Serie A, 1-0 e 3-1. Ma l’anno dopo, questa simpatica cittadina che ai tempi non era nemmeno provincia si permise il lusso di farci lo sgambetto sul nostro terreno, battendoci per 1-0.

Nella stagione ’75/’76, il Cesena fu una vera e propria rivelazione, tanto da arrivare a conquistarsi un posto in UEFA. E in quella stagione ebbe luogo la partita più rocambolesca tra quelle giocate contro l’Inter. Mancava un quarto d’ora ed eravamo avanti per 2-0. Poi un rigore di Frustalupi (ex interista) ed un’autorete di Giubertoni a pochi minuti dal termine riportavano il risultato in parita’. Ma giusto al 90’, con i tifosi ormai delusi e sfiduciati, il vecchio Boninsegna marcava il 3-2 definitivo.

La cosa interessante è che quel 3-2 fu solo il primo di una serie. Ben quattro incontri tra le due squadre sono sinora finiti con questo punteggio. L’ultimo di questi fu nel 2011, e l’andamento  uguale a quello sopra descritto, con la differenza che tutti i gol furono raccolti nel primo tempo. Quello decisivo fu opera di Chivu al 45’.

Da quel momento, solo vittorie per noi, tutte di misura, 1-0 oppure 2-1. L’ultima fu decisa da un rigore di Icardi, senza cucchiaio. A proposito, Maurito, i cucchiai saranno anche belli, ma le emozioni che danno a pochi minuti dalla fine possono provocare infarti, e poi ti tocca raccoglierci…col cucchiaino. Per cui, se ti ricapita…vacci piano.

Un’ultima cosa da non dimenticare. I colori del Cesena sono bianconeri. Per cui….Cattiveria!