Sneijder: obiettivo recupero per inizio novembre

Dalla California sognando… il derby d’Italia. L’operazione recupero di Wesley Sneijder è scattata ufficialmente martedì, con la prima sessione di terapie sostenuta dall’olandesino in un centro specializzato di Los Angeles. «Buongiorno. E’ tempo di lavorare… non vedo l’ora di tornare in campo, presto», ha scritto ieri su Twitter il trequartista di Utrecht, postando una foto della sua sessione di fisioterapia. Ma per le prime indicazioni importanti bisognerà attendere la metà della prossima settimana, quando avrà termine la sette giorni di cure negli States e il nazionale oranjie farà rientro alla Pinetina. Ad oggi, sarebbe, infatti, più no che sì per la sfida di campionato del 3 novembre nella tana della Juventus. Ma il big match con l’11 di Conte rimane comunque l’obiettivo di tutti in casa Inter. Di Wesley Sneijder, che ha già abituato in passato a recuperi-lampo, e di Andrea Stramaccioni, pronto a reinserirlo in squadra già dall’impegno con i bianconeri, ma a patto che arrivi l’ok del dottor Combi e che l’olandesino si adatti al nuovo sistema di gioco (il 3-5-2 delle ultime 4, vittoriose uscite) e a nuove mansioni. Con la mediana a 5 del tecnico romano, il 28enne di Utrecht potrebbe infatti agire da interno di centrocampo, con licenza d’offendere e di costruire gioco. Una sorta di trequartista arretrato, insomma, in grado di innescare le punte e di aiutare i compagni in fase di copertura. Anche se, tra il dire e il fare, c’è di mezzo uno stiramento (al semimembranoso della coscia sinistra) che in Olanda hanno quantificato in altri 30 giorni di stop (con rientro posticipato in Atalanta-Inter dell’11 novembre) e che non induce certo all’ottimismo. Alla Pinetina, intanto, prosegue la preparazione dell’Inter in vista dell’impegno con il Catania, alla ripresa delle ostilità. Assenti i 9 nazionali (Nagatomo, Guarin, Handanovic, Gargano, Pereira, Obi e i baby Livaja e Bianchetti), sono stati aggregati alla rosa di prima squadra 7 elementi della Primavera di Bernazzani. Per tutti esercitazioni di potenziamento muscolare e prove tecnico-tattiche. Oltre ai lungodegenti (Chivu e Stankovic), a parte Ricky Alvarez, che si è limitato ad un differenziato per il secondo giorno consecutivo.

Fonte: leggo.it