Scelte di vita con le mani in tasca

Alla pazienza di tutti c’è un limite, sono ormai passati due mesi, da quando la società FC Internazionale Milano, ha chiesto a un suo dipendente di ridiscutere il contratto e spalmare l’ingaggio. Il dipendente in questione, al secolo Wesley Sneijder si è indispettito perché – anche se non è una questione di soldi – rispetto ai 6 milioni di euro a stagione che percepisce oggi, gli eventuali 4,5 milioni di euro del nuovo contratto non gli sembrano consoni al suo valore. Da quel momento, cala il gelo tra il calciatore e la società, comincia una lotta che porterà oggi all’atteggiamento di totale chiusura da parte di uno degli eroi del triplete – uno di quelli per cui, dopo la notte di Madrid, il solo vociare di cessioni faceva accapponare la pelle ai tifosi – purtroppo però, Sneijder non è più quello di un tempo. Non è mai stato molto prolifico in zona gol, ma da tempo non è più decisivo come solo due anni fa, e come se non bastasse, ultimamente qualche piccolo ma frequente guaio fisico, lo tiene spesso lontano dal campo. La bella Yolanthe, dal canto suo, cinguetta neanche fosse un usignolo, e tiene continuamente aggiornati tifosi e non – dal suo profilo Twitter – su convocazioni, situazioni contrattuali e trattative di mercato, condite da opinioni personali non richieste, che vanno dalle dichiarazioni d’amore per Milano e i colori nerazzurri, ai più recenti “Amo Istanbul” e “qualcuno sta facendo giochi sporchi”. In tutta onestà, cara signorina Cabau, pensiamo che quello che sta giocando sporco, sia proprio il tanto amato Sneijder, e a essere sincero, il mio pensiero è che buona parte della colpa sia anche dei consigli di chi a casa – a parer mio – porta i pantaloni. Sneijder ha dichiarato di essere infastidito dalle pressioni ricevute dai dirigenti dell’Inter e di voler decidere con calma. Intanto tiene in scacco l’Inter, che – come il Fair Play Finanziario impone – non può muoversi sul mercato senza cedere prima l’olandese. Nel frattempo anche il Galatasaray, paziente fino ad oggi, sembra non poterne più e lancia all’Orange un ultimatum di 4 o 5 giorni. La situazione è paradossale, tutti sono scontenti compreso il calciatore, che è l’unico a poter sbloccare la situazione – l’accordo tra le società sembra essere suggellato – ma tiene tutti in stallo. Anche se non è una questione di soldi, una buonuscita potrebbe convincere Sneijder a fare un passo verso la Turchia. L’impressione è che il calciatore non abbia perso la speranza di poter giocare in Premier League, il Liverpool, sembra interessato, ma in una situazione dove non si muove nessuno, lui si è adeguato e non ha ancora fatto passi ufficiali. A conti fatti Sneijder percepisce sei milioni di euro e vorrebbe andare in Inghilterra, il Galatasaray ne offre cinque all’Inter e quattro al giocatore. Se l’Inter dovesse concedere a Sneijder la buonuscita – si parla di due milioni con cui pareggerebbe l’attuale ingaggio – allora Istanbul diventerebbe un sogno. Scelte di vita con le mani in tasca.