Sneijder: croce o delizia?

Molto spesso, soprattutto questa stagione, si è sentito parlare di Wesley Sneijder maggiormente come uomo di troppo, che di arma in più. Nell’era Gasperini era considerato di troppo, a causa del modulo (3-4-3, senza trequartista), idem nell’era Ranieri, anche se il tecnico testaccino ripeteva continuamente che Wesley fosse “l’uomo in più”, ma continuava a giocare con il 4-4-2. Poi l’infortunio, e neanche farlo apposta, le 7 vittorie consecutive. Ma è solo un caso. Ora Wes è pronto a ritornare a disposizione di mister Stramaccioni, ed è già pronta anche la contromossa del tecnico romano: si passa infatti al 4-2-3-1.
L’ennesima nuova Inter farà paradossalmente un salto al passato, all’era di Mourinho, quando con il 4-2-3-1, quella Grande Inter fece il Triplete.
Ciò, però, porterà anche a una bagarre a centrocampo: ci sono infatti solo due maglie da titolare a disposizione, contro i sei ( sette se contato Zanetti ) a contendersi due maglie.
Insomma, questo sembra proprio non essere l’anno né dell’Inter, ne di Wesley Sneijder, dove quando è ai box è fondamentale recuperarlo, mentre quando è a disposizione è difficile trovare una collocazione tattica adeguata.
Quindi proviamo a immaginarci una formazione tipo: Julio Cesar; Maicon – Lucio – Ranocchia (Samuel) – Nagatomo (Chivu); Zanetti – Cambiasso; Alvarez – Sneijder – Zarate (Forlan); Milito.
A meno di eventuali sorprese …

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