Si torna al 3-5-1-1. Fuori Hernanes e Guarin, si punta su Palacio. Kovacic dall’inizio?

Mercato finito, si torna a pensare al calcio giocato. L’Inter ha preso Hernanes e D’Ambrosio, piazzando Pereira, Belfodil e, forse, Ranocchia al Galatasaray. Il centrale umbro è comunque convocato, non Guarin e nemmeno il Profeta per problemi burocratici (Italia, anno di grazia 2014). Non sono partiti per Torino nemmeno Mariga e Wallace. E così, al cospetto della capolista, Mazzarri torna all’antico.

LA TATTICA – Il tecnico toscano sceglierà con ogni probabilità il 3-5-1-1, con Alvarez alle spalle di Palacio. Solo panchina per Milito, ancora a corto di brillantezza e condizione, e Icardi. In mezzo, vista l’assenza di Cambiasso (ne avrà per almeno un mese) la tentazione è quella di proporre fin da subito Kovacic metodista davanti la difesa, con Kuzmanovic-Taider i suoi lati. Un’opportunità dettata anche dalle contrapposizioni: In mezzo la Juve ha Pirlo regista basso, per cui non c’è la necessità impellente di uno ‘schermo’ centrale.

GLI AVVERSARI – Niente Osvaldo e niente Quagliarella, rimasti fuori così come Buffon squalificato. Conte si affiderà ai soliti noti, nessuno escluso. In casa è un rullo compressore: tutti successi e nessun punto perduto. 10 su 10, all’esatto opposto del Catania, che prima del punto con l’Inter le aveva perse tutte in trasferta: dato curioso. Una sorta di ‘Davide contro Golia’, visto lo score nerazzurro di questo 2014.

I PERICOLI – Tevez-Lllorente è un tandem che con l’andare delle giornate si è sempre più consolidato, ma i bianconeri hanno armi in ogni zona del campo in grado di far male all’Inter. Gli inserimenti di Vidal, la forza di Pogba, i piazzati di Pirlo, le scorribande degli esterni: insomma, servirà la concentrazione massima che è mancata spesso in questa stagione.

DOVE COLPIRE – Diventa difficile scorgere punti deboli della formazione di Conte. Certamente, l’ossessività della ricerca dell dominio del match porta i bianconeri a scoprirsi, specie allo Stadium, e pure nell’ultimo match casalingo con la Samp queste piccole falle sono state evidenziate. L’Inter dovrà approfittare al 100% di ogni minima occasione che le verrà concessa.

OCCHI PUNTATI SU… – Kovacic. La probabilissima maglia da titolare per il croato, visto il ko di Cambiasso e le esclusioni contemporanee di Guarin ed Hernanes, sarà accolta con favore dai tifosi di fede interista. L’ex Dinamo Zagabria è stato provato come regista, quindi potrebbe avere tempo e spazio per le sue geometrie. Raccogliere punti allo Stadium con una prestazione positiva di Kovacic sarebbe un’iniezione di fiducia non indifferente in vista del proseguo della stagione.

Fonte: fcinternews.it