Si rivede Gagliardini! Con Spalletti è il nuovo Strootman nerazzurro

Dopo le prestazioni opache con Fiorentina e Roma, Roberto Gagliardini ieri ha inviato quelle risposte che in molti si aspettavano, in particolare Spalletti, che sabato lo aveva pungolato, e anche Ventura, che lo aspetta in azzurro dopo non averlo inserito nelle ultime convocazioni (aveva anche un turno di squalifica da scontare).

La prestazione di Gagliardini è stata per lunghi tratti se non sontuosa, di certo sostanziosa. L’ex atalantino è sembrato quello dei primi mesi in nerazzurro: 7 i palloni recuperati (ma quelli intercettati sono stati molti di più), 12 i chilometri percorsi (11,9 per la precisione), ovvero il primatista in campo. E poi ancora 124 i palloni giocati, trenta in più di Borja Valero (93). Con il regista spagnolo in versione De Rossi e in attesa di trovare il miglior alter ego possibile a Nainggolan, ecco che ieri Gagliardini è sembrato essere quello Strootman che Spalletti aveva portato a grandi livelli nel suo triangolo di centrocampo a Roma.

Vecino è un antagonista importante, ma per Spalletti, se Gagliardini confermerà i miglioramenti di ieri, sarà difficile lasciarlo fuori.

Roberto Gagliardini