Si ripartirà dalla difesa a 4, l’ideale per far bene in Europa

Walter MazzarriIl primo ad aprire a un cambio di modulo è stato lo stesso Mazzarri qualche settimana fa, concetto poi ribadito alla fine del match contro il Napoli. “Vorrei impiegare la difesa a quattro con un metodista al centro, come la Roma che può contare su De Rossi – le parole del tecnico – Vorrei adottare questo schieramento nell’anno prossimo qualora fosse possibile”.

Un’ipotesi che ha trovato l’assenso del presidente Thohir che, parlando della conferma dell’allenatore, ha dichiarato ai microfoni di Sportmediaset: “Il prossimo anno potrà essere più preparato: avrà nuovi giocatori e potrà anche cambiare disposizione tattica”.

Tutti d’accordo, allora, e il primo colpo per la prossima stagione, Vidic, è un chiaro segnale in questo senso: il centrale serbo, infatti, ha costruito la sua incredibile carriera in un Manchester United che dietro ha sempre giocato a quattro ed è con quel modulo che può dare il meglio di sè.

Mazzarri ha chiesto un esterno e le piste battute vanno nella medesima direzione: Sagna lascerà l’Arsenal, ma guadagna troppo, Coentrao sembra destinato a rimanere un sogno, Bernat (Valencia) e Criscito(Zenit) sono più accessibili, l’ultimo nome è quello di Adriano del Barcellona, tutta gente abituata a giocare a quattro dietro.

Dopo un anno sabbatico, l’Inter ha riconquistato un posto in Europa, dove non vorrà fare da semplice spettatrice. Anche se il fascino e il blasone della Champions sono tutto un’altra cosa, la UEFA Europa League rimane comunque una vetrina importante per diffondere il brand nerazzurro nel mondo, una delle missioni a cui è chiamato Thohir.

Quindi vietato fare brutte figure e la storia della manifestazione dice che chi la vince si schiera dietro quasi sempre con la difesa a quattro. Da quando ha cambiato nome (stagione 2009-2010), mandando in soffitta la Coppa Uefa, la coppa è stata alzata al cielo solo da squadre con i quattro difensori dietro: Atletico Madrid (due volte), Porto e Chelsea hanno scritto il loro nome nell’albo d’oro e la tradizione non cambierà chiunque vincerà tra Benfica e Siviglia, anche loro fedeli alla difesa a quattro.

Negli ultimi 15 anni solo una squadra che si è schierata a tre dietro ha vinto quella che a quei tempi si chiamava Coppa Uefa: il Parma di Malesani, che nella finale di Mosca del 12 maggio 1999 annientò per 3-0 il Marsiglia, con reti di Crespo, Vanoli e Chiesa.

Era una squadra piena zeppa di campioni quella ducale, con una difesa composta da Buffon, Thuram, Fabio Cannavaro e Sensini e dietro alle due punte Crespo e Chiesa poteva contare sull’estro di Veron. Ce l’avesse Mazzarri una squadra così, potrebbe dormire tra due guanciali, un sonno talmente profondo da non sentire per davvero i fischi del pubblico di San Siro.

Fonte: goal.com