Si pensa già al mercato in casa nerazzurra

Chi cerca, trova? Lo vedremo a gennaio, lo consolideremo a giugno. Perché se si cerca vuol dire che manca qualcosa. O sarebbe meglio dire qualcuno.

Negli scorsi editoriali vi chiedevo dove può arrivare questa Inter, ma sarebbe opportuno vedere come potrebbe rafforzarsi per essere più competitiva e puntare più in alto. Arrivare in Champions dovrebbe essere la priorità, perciò si chiede un centravanti di qualità, da accompagnare a Palacio che aiuti gli altri reparti e sia in grado di finalizzare. Voi direte, ma tornerà Milito! Siamo però sicuri che il Principe saprà tornare al 100% in tempi brevi? O rimarrà quel tipo di giocatore che entrerà a fine partita per dare quel valore aggiunto? E Icardi con tutto il suo valore (quando non è infortunato) non può essere il solo tassello giusto.

Serve capitale fresco? No problem, c’è Thohir! Il tycoon vuole farsi amare dai tifosi, vuole fare crescere la squadra e poi vuole certamente avvicinare l’Indonesia, motivo per cui, tra l’altro, la pista Nainggolan come mezzala e regista pare sempre più possibile.

Palacio è certezza nella formazione Mazzarriana, non lo è quando dietro a lui come unica punta, c’è Kovacic trequartista (era meglio regista davanti alla difesa come con Strama, o forse ci piacerà di più come interno in un centrocampo a tre); si pensa anche qui a vari nomi come il giovane Baselli che pare sia anche un grande interista.

Se il bomber che cerchiamo dovrà stare particolarmente attento ad aiutare anche gli altri reparti è perché anche la difesa fa acqua: si vocifera il nome di Vrsaljko o Milic, difensore centrale mancino, un classe ’94 di grande talento secondo l’idea di società (in accordo tra vecchia e nuova proprietà) di creare una squadra giovane e talentuosa modello Arsenal.

Concludendo, va bene una squadra giovane, va bene cercare nuovi talenti, ma che lo siano davvero e non trovarci una rosa inesperta e spaesata, questo il diktat.

Stefania Cattaneo