Inzaghi sa bene l’importanza dell’impegno odierno e per questo si affida ancora ai soliti noti. Davanti ad Handanovic, intoccabili i tre di difesa Skriniar, De Vrij e Bastoni: serve trovare maggior equilibrio e allora toccare qualcosa là dietro sarebbe troppo rischioso. Dubbio in mezzo: Calhanoglu oppure Vecino? Il turco appare in vantaggio, ma non si escludono sorprese. Brozovic e Barella, invece, saranno regolarmente in campo dall’inizio, così come Perisic a sinistra.

A destra, invece, consueto nodo da sciogliere tra l’esuberanza di Dumfries e l’intelligenza tattica di Darmian: forse stavolta avrà la meglio l’olandese anche in ottica rotazioni. Infine, in attacco, spazio di nuovo al tandem Dzeko-Lautaro che tanto bene ha fatto fino a qui. Sanchez e il recuperato Correa partiranno dalla panchina dove siederà anche Vidal, altro reintegro importante. Ai box soltanto Sensi e, ovviamente, Eriksen.

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov; Dodò, Marlon, Matvienko, Ismaily; Stepanenko, Maycon; Teté, Marcos Antonio, Pedrinho; Traoré.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Dzeko, Lautaro.

FONTEfcinternews.it