Senza Medel è buio pesto: 5 goal al passivo in 2 partite

Un anno fa, di questi tempi, l’Inter non convinceva ma vinceva. E soprattutto non prendeva mai goal. Li ricordate quegli 1-0 che facevano storcere il naso a più di qualche purista, ma che intanto consentivano alla squadra allora allenata da Roberto Mancini di issarsi in vetta al campionato? Bene: è cambiato tutto.

Oggi l’Inter è una squadra fragile, vulnerabile. La retroguardia – o meglio: l’intero sistema difensivo – non dà più garanzie. Se n’è accorto Frank de Boer prima di essere cacciato, se ne sta rendendo conto anche Stefano Pioli: nelle prime due uscite con l’ex allenatore della Lazio in panchina, i nerazzurri hanno subìto la bellezza di 5 reti tra la gara contro il Milan e la sciagurata rimonta patita ieri sera dall’Hapoel Be’er Sheva.

Il probabile punto di svolta in negativo? Il 37′ del derby. Ovvero il minuto in cui Gary Medel, operato ieri al ginocchio destro a Barcellona, è stato costretto a lasciare il campo. Fin lì le cose stavano funzionando egregiamente, poi senza la leadership e la grinta quasi feroce del cileno la situazione è crollata di colpo.

“Medel centrale difensivo non è un esperimento – diceva l’allenatore dell’Inter al termine del derby di domenica sera – Gary è un giocatore che ci permette di far partire l’azione da dietro. Con lui insisteremo in quel ruolo”.

Pioli aveva avuto l’intuizione; il destino lo ha beffato. Costringendo il tecnico ad affidarsi a Murillo, insostituibile con Mancini ma incapace di ripetere le prestazioni brillanti del suo periodo iniziale in Italia. Contro l’Hapoel il colombiano è stato il peggiore in campo, con la ciliegina sulla torta dello svarione che ha portato al rigore del 2-2.
Male anche Miranda, poco preciso in chiusura specialmente nell’azione che ha permesso agli israeliani di riportarsi in partita, e male Handanovic, espulso. Insomma, ancora una volta la situazione è più nera che azzurra, e i problemi di una squadra che proprio non riesce a trovare un’identità cominciano da dietro. Meglio farsene una ragione: Medel tornerà solo nel 2017.

FONTEgoal.com