Scontri Inter-Napoli, oggi interrogatorio del capo dei Boys

È previsto per oggi, alle 15, l’interrogatorio di Marco Piovella, il capo curva nerazzurro arrestato due giorni fa nell’ambito delle indagini sull’agguato che il 26 dicembre, prima di Inter-Napoli, ha causato la morte del tifoso 39enne Daniele Belardinelli. Intanto proseguono sia la caccia all’auto che ha investito Belardinelli, sia le identificazioni degli ultrà.

L’interrogatorio e le indagini sull’auto
Piovella, soprannominato “il rosso”, è uno dei leader dei “Boys S.A.N.”, ed è il responsabile delle coreografie da anni. Il 29 dicembre era stato in questura, dopo essere stato indicato da uno dei primi tre arrestati come la persona che avrebbe ispirato l’agguato ai tifosi napoletani. Davanti al gip dovrà rispondere di lesioni e rissa aggravata dal fatto che dagli scontri è scaturita la morte di Daniele Belardinelli. Piovella ha rilasciato dichiarazioni sull’investimento del 39enne, e quindi non si esclude che possa proseguire nel dare delucidazioni su quanto accaduto. Sul fronte delle indagini prosegue anche la caccia all’auto scura, forse un’Audi, che ha investito senza fermarsi il corpo dell’ultrà già a terra, come ha riferito lo stesso Piovella, testimone oculare di una parte dell’accaduto.

Piovella: “Ho visto un’autovettura passare sopra il corpo di Daniele”
Daniele Belardinelli sarebbe infatti stato, più che travolto, schiacciato “da un’auto scura” che gli è passata sopra, “a bassissima velocità”, con “le due ruote della parte destra del mezzo”. La dichiarazione che descrive la dinamica di quanto sarebbe accaduto è riportata nell’ordinanza di custodia cautelare che l’Ansa ha avuto modo di visionare. “Ricordo – si legge nell’atto – di aver visto, sulla via Novara all’altezza di via Fratelli Zoia, o qualche metro più avanti rispetto al senso di marcia, Daniele Belardinelli steso a terra, non so se perché scivolato o caduto accidentalmente”, ha messo a verbale Piovella. “Negli stessi istanti ho visto un’autovettura, a bassissima velocità o addirittura quasi ferma, passare sopra il corpo di Daniele, con le ruote anteriore e posteriore destra. Ho avuto anche la sensazione che le ruote slittassero nella circostanza”, si legge ancora.

Prosegue l’identificazione delle persone coinvolte nella rissa
Sempre Piovella ha poi riferito: “In merito all’autovettura ricordo che era una macchina scura, di dimensioni che mi sono parse normali, ma su questi dettagli non ho certezze perché la mia attenzione era su Daniele”. La scena dell’investimento non è stata ripresa dalle telecamere che non inquadravano il punto dell’impatto. Quindi gli investigatori stanno lavorando sulle immagini di auto che si allontanano subito dopo l’accaduto. Contemporaneamente, la Digos proseguirà nell’identificazione delle oltre 150 persone coinvolte nella maxi-rissa.