San Valentino con la Beneamata

Se la vostra moglie o fidanzata aveva su di voi qualche sospetto, tali sospetti troveranno una amara conferma quando le direte che volete passare la serata di San Valentino con la Beneamata Inter, che questa sera scenderà in campo a Firenze. Pronti ovviamente a soffrire con la squadra, perchè come tutti gli amori che si possano definire tali, l’Inter di sofferenze ne procura eccome, e vi sono tutte le premesse perchè anche l’incontro di stasera ce ne proponga a raffica.

Vogliamo partire dal ricordo dell’andata? Erano i tempi in cui la difesa interista appariva quasi imperforabile, con Murillo, Miranda e anche Medel che si intendevano a meraviglia. L’attacco segnava un gol a partita, ed era giusto quello che bastava, mentre la dea bendata si dimostrava nostra preziosa alleata.

Poi si presentò la viola a San Siro, e quel genio di Mancini pensò bene di modificare quel meccanismo che funzionava così bene, impostando una difesa a tre che si rivelò sin dai primi minuti un amaro suicidio. Quattro reti subite in un solo incontro,  praticamente il 30% di tutte quelle prese nel girone di andata, con Kalinic a far da mattatore segnando una tripletta nella Scala del calcio.

Se può consolarci, dovesse succedere stasera una debacle di queste dimensioni, il tutto passerebbe molto più inosservato, vista l’abitudine che ormai ci siamo fatti a subire tre reti alla volta.

Proprio tre reti avevamo preso nell’ultimo incontro disputato in quel di Firenze. Era l’Ottobre 2014, e i viola parevano campioni di tiro a segno, centrando l’angolino alto ogni volta che provavamo dalla distanza. In quel caso furono Babacar, Cuadrado e Tomovic a bucarci.

Niente di meglio nemmeno nel Febbraio 2013 dove… guarda un po’ chi troviamo tra i marcatori: Ljiajic e Jovetic con una doppietta a testa a firmare l’impietoso risultato di 4-1 nei nostri confronti. Ah, ma allora non ricordavamo male, che questi due signori una volta sapevano far gol. E che gol!

Un momento però. Forse abbiamo saltato una stagione. Eh sì, nel Febbraio 2014 ci siamo presi pure una soddisfazione su questo campo, battendoli per 2-1 con reti di Palacio ed Icardi intervallati dal pareggio dell’attuale gobbo Cuadrado. Per la precisione si trattava del 15 Febbraio, ovvero quasi la stessa data di oggi. Chi lo sa, forse non proprio tutte le circostanze ci sono avverse, e le stelle che ultimamente ci hanno letteralmente voltato le spalle potrebbero tornare a sorriderci. Eh, dai, sarebbe anche ora, detto fra noi.

Vogliamo tuttavia ricordare uno degli incontri più emozionanti tra queste due squadre, che risale al Dicembre 1988. Nella stagione che si concluse con lo Scudetto dei record, incappammo in questa sconfitta per 4-3, dopo un incredibile e rocambolesco susseguirsi di reti e ribaltamento di risultato. Un’occasione anche per ricordare l’avversario che siglò nel finale la doppietta decisiva, vale a dire Stefano Borgonovo.

Un uomo sfortunato, colpito dalla SLA, una malattia che pare stranamente affligga diversi calciatori. Un mistero che ci auguriamo venga presto risolto, perchè il calcio possa continuare ad essere associato a gioia e divertimento, e non a tragedie.

Chiediamo quindi a Fiorentina ed Inter di farci divertire stasera, come seppero fare quella Domenica di Dicembre del 1988, le reti di Matthaus, Baggio, Cucchi, Serena e lo stesso Borgonovo. In tal caso, nemmeno mogli e fidanzate si lamenterebbero di aver passato un San Valentino guardando l’Inter.