San Siro non è più una Fortezza

Fortezza: “Una fortezza è una costruzione militare progettata con una funzione tattica difensiva […]. L’utilità delle fortificazioni, se fatte in modo tale da raggiungere gli scopi per le quali sono costruite, è quella di mettere in grado le forze che difendono le posizioni da esse rafforzate di resistere a forze numericamente o moralmente superiori.”

Così Wikipedia definisce il concetto di fortezza, perché San Siro non lo è più per noi? O tanto meglio perché non lo è ancora?

Ai tempi di Mourinho il Meazza era il nostro punto di forza, chiunque entrava lasciava i punti e tornava a casa con la coda tra le gambe, eravamo la vera armata nerazzurra quella che asfaltava chiunque provasse ad alzare la voce in casa nostra. Ora sta diventando il nostro punto debole, nelle prime tre gare interne ufficiali della stagione in corso abbiamo racimolato solo un pareggio e due sconfitte, con tre vittorie all’attivo in terre nemiche quali Spalato, Vaslui e Pescara. La sconfitta con la Roma deve essere un punto di partenza, i reduci dell’armata mourinhana devono ricordare ai giovani le gesta di quegli eroi che scendevano ogni domenica sul terreno di gioco, come dei nonni che raccontano la guerra mondiale ai propri nipoti, esaltando le vittorie e imparando dalle sconfitte perché a questo servono per i giovani, a trasmettere l’esperienza di giocatori navigati in modo da non ripetere gli stessi errori e far sì che San Siro torni quella fortezza imbattuta di qualche anno fa così da intimorire gli avversari e tornare a fare la voce grossa in casa zittendo le dicerie d’inizio settembre che tanto fanno male alla nostra squadra.

GIanmarco Valenza

 

Gianmarco Valenza