Thohir ha le idee chiare: San Siro fino a 2019 poi nuovo stadio

In principio furono i cinesi. Poi tutto si arenò. Ora con l’arrivo ufficiale di Erick Thohir a capo dell’Inter, torna di moda il capitolo stadio di proprietà, vero plus per i top club che vogliono ricavare utili non solo dalla tv o dagli sponsor ma anche da un impianto polifunzionale capace di attrarre tifosi sette giorni su sette.

Il tycoon, come scrive il ‘Corriere dello Sport’, esporrà la sua idea a livello embrionale settimana prossima alla prima assemblea dei soci. Ma attenzione: per non gettare nel calderone troppi progetti contemporaneamente, il capitolo stadio slitterebbe al 2019-2020, con le solite tre aree (Rho fiera, San Donato e Rozzano) come uniche opzioni. In questi 5-6 anni, l’Inter continuerà (assieme al Milan) a investire nell’ammodernamento di San Siro, puntando a ottenere la carica per ospitare la finale di Champions del 2016.

Thohir, settimana prossima cercherà anche di capire se Moratti ha la volontà di proseguire come presidente. Indicative le parole di Massimo al ‘Corriere della Sera’: “Non ho mai pensato di essere presidente dell’Inter a vita. Nel 2011, dopo la Coppa Italia, ho pensato che fosse venuto il momento di fare un passo laterale, di trovare nuove soluzioni per il club. Ho cercato una soluzione che ci aprisse nuovi mercati. E’ stato giusto farlo”.

Infine, Thohir e i suoi due soci di riferimento, Roeslani e Soetedjo sono pronti a partire con la missione ‘brand’. Studiando a fondo i ricavi degli ultimi anni, l’entourage dell’indonsesiano ha trovato buoni numeri sotto la voce ‘diritti tv’ ma è rimasta negativamente colpita da quelli che riguardano sponsorship e merchandising, decisamente inferiori rispetto a quelli dei top club europei. A fine campionato (ma forse si bisserà anche ad agosto), la squadra meneghina sbarcherà in Indonesia per una tournè. Il primo passo per rendere L’Inter, davvero Internazionale.

Fonte: goal.com