Samuel: “Il nostro obbiettivo è l’Europa. Darò tutto. Per il futuro? Farò l’allenatore…”

All’interno del programma in onda su Inter Channel “Drive Inter”, il difensore argentino dell’Inter, Walter Samuel, ha parlato lungamente con Nagaja Beccalossi a bordo della vettura nerazzurra. “Eliminazione dalla Coppa Italia? Brucia perché è una coppa di valore che poi ti permette di accedere alla Supercoppa. Sono trofei che all’inizio sono sottovalutati, ma è comunque stato brutto uscire perché ci tenevamo a passare. Per quello che si è visto quest’anno, era l’unico trofeo che si poteva vincere. Ora il nostro obiettivo è arrivare in Europa”.

Che anno è stato per te?
”Un anno da dimenticare. Con Stramaccioni ho giocato tanto, poi l’infiammazione al tendine mi ha fermato: ho perso metà anno. Quando gioco mi sento bene, ma ora gli infortuni mi infastidiscono. Dai trent’anni in avanti sono stato abbastanza soggetto. Mi rimane poco per finire la mia carriera e ora devo gestirmi meglio, magari fermandomi un po”’.

Come è il gruppo quest’anno?
”Non è cambiato tanto. Il gruppo è sano e i ragazzi vogliono restare qui perché questa è una società vincente. Bisogna aver un po’ di pazienza: anche se è un anno di transizione, noi andiamo in campo sempre per vincere. Ora bisogna ripartire e fare ancora meglio”.

Il nuovo presidente?
”E’ stata una cosa inaspettata anche se se ne parlava. Comunque, quello che succede fuori dal campo non compete a noi”.

Mazzarri è stato bravo a isolarvi da questa situazione?
”Il gruppo non ha mai pensato a quello che succedeva fuori dal campo”.

Il ricordo più bello di Moratti presidente?
“Per me il momento più bello è stato vincere la Champions League, ma anche la partita col Siena è stata una bella gioia: una vittoria venuta dopo una grande sofferenza”.

Su Thohir cosa ci dici?
”Lo abbiamo visto poco: cerca di stare vicino ed essere simpatico con tutti. Farà il bene dell’Inter”.

Il corso Uefa come allenatore è stato divertente?
”Ho avuto Castellazzi come compagno e l’ho fatto con più piacere. Adesso, dopo averlo fatto, mi piacerebbe provare con le Giovanili. Una cosa è allenarsi, un’altra è allenare gli altri. Anche se sono taciturno, esistono comunque allenatori di poche parole. Io ci proverò e un giorno vedremo. Vorrei insegnare ai giovani la mia esperienza. La psicologia è fondamentale, soprattutto con i ragazzi”.

Mazzarri come è da questo punto di vista?
”E’ uno diretto. Mi ha sempre detto le cose in faccia. Tutti vorrebbero giocare, ma noi rispettiamo le sue scelte”.

E’ giusto dire che l’Inter, tra le squadre che ambiscono all’Europa, ha i maggior margini di crescita? 
”Sicuramente c’è tanto da migliorare, specie nei giovani, ma l’errore è mettere troppa pressione. Speriamo alla fine di essere vicino alla zona Chmpions. Noi dobbiamo pensare partita per partita”.

Campionato più difficile quest’anno?
”Qua in Italia è un bel campionato. Le prime tre non mollano e noi dobbiamo passare Verona e Fiorentina”.

Serie negativa: come mai?
”Penso che noi siamo in una posizione in cui cerchiamo di arrivare quarti o quinti. Se arriva qualcosa in più, tanto meglio. Nessuna promessa, ma dico di avere pazienza perché può cambiare tutto in poco tempo”.

Cosa può dare Samuel all’Inter?
”Mancano 4 mesi e cercherò di dare tutto, allenarmi bene per farmi trovare pronto e per giocare il più possibile”.

Tre parole per raccontarti?
”Onestà, famiglia e passione nel mio lavoro”.

Fonte: fcinternews.it