Sampdoria-Inter, nostalgia di remuntada

Ci aspettavamo una remuntada giovedì scorso, ma a quanto pare non rimarrà per ora nella storia nessuna impresa di questo tipo contro il Wolfsburg. Cosa che invece è avvenuta, e la ricordiamo molto bene, contro la squadra che affronteremo domenica sera. Ovvero la Sampdoria.

Pur non essendo la più importante nella storia dei colori nerazzurri, quella del 2005 contro i blucerchiati credo sia la più clamorosa e rocambolesca. Quando mai capita di subire il gol del 2-0 a cinque minuti dal termine e riuscire a ribaltare il risultato? Come se non bastasse, un gran tiro di Recoba all’ 87’ aveva pure colpito il palo pieno. Sembrava andasse proprio tutto storto quel giorno. Ma invece lo stesso Recoba inventava un minuto dopo un assist perfetto per Martins che infilava finalmente la porta avversaria. Da quel momento i giocatori interisti sembravano delle furie scatenate, e già nel recupero lo stesso Martins metteva in mezzo un pallone per Vieri che pareggiava. Giusto il tempo di mettere il pallone al centro, ed un’altra bordata di Recoba si infilava stavolta nell’angolo basso regalandoci un’insperata vittoria. C’era già Mancini, seduto sulla panchina quel giorno. E credo valga la pena di ricordare come a volte si possano ribaltare anche le partite più difficili, quelle in cui sembra non funzionare nulla. L’importante è avere attributi e idee chiare, oltre a qualità tecniche. Questo incontro di ormai dieci anni fa ce ne offre l’occasione.

Ma ci incuriosisce pure il fatto che l’ultima sconfitta subita contro la Sampdoria fu nell’anno del triplete, con un gol di Pazzini. Ebbe comunque modo di farsi perdonare, lo stesso Pazzini, visto che nella stessa stagione segnò due gol fondamentali contro la Roma grazie ai quali scavalcammo i giallorossi, correndo verso la conquista dello scudetto. E l’anno “il Pazzo” vestiva la maglia nerazzurra.

Ma a proposito di amici, non possiamo dimenticare che domani ritroviamo Eto’o. Non si tratta solo di un ex, ma di un giocatore col quale abbiamo festeggiato delle vittorie storiche. Un campione affermato che pur di vincere si metteva a disposizione e giocava in qualsiasi ruolo fosse necessario. Lo ricordiamo svolgere addirittura compiti da terzino nelle partite di coppa. Ecco perchè il suo passaggio all’Inter vale molto di più dei due anni nei quali ha giocato, e domani sarà bello ritrovarlo come amico, anche se avversario.

In compenso, noi abbiamo un ex sampdoriano, Icardi, che non credo sia visto come amico dai nostri prossimi avversari. Ogni qual volta li incontra lascia il segno. Così è stato un anno fa, quando li abbiamo battuti a casa loro per 4-0, e Maurito segnò una doppietta. Poi in questa stagione, un rigore di Icardi ha decretato la nostra vittoria. Ma persino nel più recente incontro di Coppa Italia finito 2-0, il nostro attaccante ha voluto lasciare il segno, andando a completare l’opera iniziata da Shaqiri.

Non so per quale obiettivo lotteremo ancora da adesso in poi. Io mi auguro di vedere una squadra che giochi a calcio e che mostri gli attributi. Quando appariranno quelli, allora potremo parlare di obiettivi, sognando un futuro più roseo.