La Roma ha ceduto Dodò all’Inter per affidarsi all’esperienza di Cole. Ma i numeri oggi…

Dodò
Dodò

Un elemento di grande esperienza internazionale, grazie al quale la Roma di Rudi Garcia vuole fare il salto di qualità anche e soprattutto in prospettiva Champions League. Dopo una lunga esperienza nelle fila del Chelsea, il terzino inglese Ashley Cole è arrivato nella capitale diventando uno dei pezzi pregiati del mercato della formazione giallorossa. Per fargli spazio in rosa, la Roma ha pensato di cedere, con la formula del prestito biennale, il giovane brasiliano Dodò all’Inter, dopo due annate fra alti e bassi. C’è da dire, però, che in queste prime uscite stagionali a sorridere è stata soprattutto la formazione nerazzurra, che ha portato in rosa un ragazzo dal grande talento che si è fatto apprezzare da tutti per le qualità tecniche e balistiche, mentre Cole sin qui è apparso ancora un po’ rallentato, e non ha brillato nemmeno nello scontro diretto di ieri sera a Philadelphia contro i nerazzurri, dove invece l’ex romanista è risultato tra i migliori.

Ma a dare ragione della scelta dell’Inter arrivano anche i numeri proposti da La Statistica, il primo blog italiano di statistica applicata al calcio, su dati di WhoScored.com. Numeri che evidenziano come Cole, al di là dell’esperienza, abbia vissuto negli ultimi anni una fase di declino: pur mantendo intatte le cifre dei tackle medi a partita, dei tiri bloccati e dei falli commessi, sono però raddoppiati i dribbling subiti e le palle intercettate siano praticamente dimezzate (da 2,3 a 1,2), il che porta a pensare che negli anni Cole abbia perso in lucidità e tasso atletico. I tiri effettuati, inoltre, si sono ridotti di un terzo (con un crollo netto nell’ultimo campionato), i cross dimezzati così come i dribbling effettuati. Ma se si arriva al confronto diretto col ragazzo di Campinas, allora le cifre diventano quasi una sentenza.

Il brasiliano, pur non avendo disputato un campionato memorabile la scorsa stagione con Garcia, vanta numeri decisamente più alti rispetto al terzino inglese, che prevale soltanto nei tackle completati (2,3 contro 2) e percentuale di passaggi riusciti (90 contro 85%). In tutti gli altri valori esaminati, sia difensivi che offensivi, Dodò invece è nettamente avanti, con un disimpegno medio in più a partita, 1,1 palle intercettate, 0,6 tiri in più, e valori superiori di 0,4 punti nei cross e 0,6 nei dribbling completati. Diamo tempo al tempo, ovviamente, ma viste le sue prime partite e anche considerate le parole di elogio di Walter Mazzarri, il ragazzo ex Corinthians ha tutte le carte e i numeri in regola per far felice l’Inter nelle prossime stagioni.

Fonte: fcinter1908.it