Rivista Undici – Borja Valero uno dei colpacci dell’estate: “Miglior affare, giocatore…”

Rivista Undici ha invitato sette firme a confrontarsi con il miglior colpaccio dell’estate. Non necessariamente quello più clamoroso (in quella che è stata l’estate di Neymar e di Mbappé), ma anche quello più funzionale alla rosa e alle aspettative. Il giornalista Cristiano Carriero ha scelto Borja Valero, arrivato all’Inter dalla Fiorentina: “Sarà che in questa estate di mercato folle, con i prezzi gonfiati e giocatori sopravvalutati, noi interisti abbiamo dovuto mandare a memoria la parola “funzionale”; oppure sarà perché adoro definire Borja Valero un giocatore più “raro” che forte. Un uomo adatto a dettare i tempi di gioco, dare fluidità alle azioni e, in una sola parola moltiplicarle. Dopo aver visto un centrocampo reggersi su Medel, Kondogbia e Felipe Melo, non mi sembra vero poter assistere allo spettacolo mai troppo santificato di un giocatore in grado di lanciare i compagni prima con lo sguardo, poi con il piede. Una testa ben riconoscibile nel mucchio, il porto sicuro del pallone, un giocatore non moderno ma senza tempo, di quelli che avrebbero potuto giocare anche negli anni ’70 o ’80, ma che stanno benissimo nel calcio odierno.

Che l’Inter non avrebbe comprato giocatori affermati, era chiaro fin dall’inizio. Chi si era illuso sui nomi di Di María o dello stesso Bonucci ha dovuto ripiegare sull’acquisto sostenibile, ponderato e razionale. Del criterio di necessità spallettiano Borja è simbolo ed effige, l’hombre normal che ha perso il treno di una carriera ad altissimi livelli, ma non la volontà di lasciare il segno sulla nostra serie A. Prima ancora che un ottimo volante, lo spagnolo è uomo di spessore. Non una bandiera alla Francesco Totti, sia chiaro, dal momento che quella nerazzurra è la sua sesta maglia, ma comunque uno capace di tatuarsi le coordinate geografiche di Firenze e di scrivere una lettera bellissima ai tifosi viola. È attraverso uomini come lui che si cambiano le squadre: poco meno di dieci milioni per un giocatore di queste qualità tecniche e umane, nell’estate delle vacche grasse (per gli altri) e di quelle magre (per l’Inter) mi sembrano il miglior affare possibile.”