Rinascita Inter, c’è il tocco di Mancini tra tattica e turnover. E ora il Chelsea lo tenta: Thohir riprenderà Mourinho?

“Il tocco del Mancio sulla seconda Inter della sua vita non era mai stato così evidente fino a sabato”. Il Corriere della Sera dà i meriti a Roberto Mancini, elogiando la sua sagacia tattica e anche il suo coraggio. “Come i giocatori, anche gli allenatori hanno le loro serate di grazia e lo skipper nerazzurro ne ha vissuta una proprio contro la Roma: con visione tattica, senso dei propri limiti e, naturalmente, un po’ di fortuna (ma un portiere che para è poi fortuna?), il tecnico ha prima rivoltato la sua creatura e poi ha ottenuto un successo fondamentale per la classifica e per lo spirito”.

TURNOVER CONTRONATURA – Mancini non è mai stato un tecnico amante del turnover, ma stavolta l’ha scelto ed è stato ripagato. “Cambiare l’Inter ha voluto dire per il tecnico cambiare un po’ anche se stesso. Mancini con la Roma ha proposto per esempio sei facce nuove rispetto a Bologna, dove ne aveva proposte sei rispetto a Palermo dove ne aveva proposte quattro rispetto alla Juve. I polemici ci vedranno solo confusione; i sostenitori capacità di gestire la rosa. Comunque sono mosse che hanno funzionato”, sottolinea il Corsera.

TENTAZIONE BLUES Eppure, il futuro dell’allenatore marchigiano potrebbe essere lontano da Milano. Esiste la tentazione del ritorno in Premier League, come svela ancora il quotidiano. “Un allenatore così non può non piacere in giro, e infatti al Chelsea stanno pensando proprio a Mancini per il dopo Mourinho. È di due mesi fa un contatto esplorativo dei Blues e adesso, con José prossimo al capolinea, l’ipotesi di un Mancini a Stamford Bridge torna viva. E, anche se Thohir considera Mancini la pietra fondante del suo progetto, a fine stagione una sua successione a Mourinho a Londra, identica a quella del portoghese a lui a Milano nel 2008, non è fantascienza. Per evitarla l’Inter ha due strade: inventarsi altre notti come sabato per trattenere il suo skipper oppure riprendersi un giorno José, l’unico tecnico che San Siro ama più del Mancio“.