Ricordi nerazzurri: un fenomeno ad Appiano Gentile

Vent’anni fa, Ronaldo veniva presentato alla Pinetina

Tecnica cristallina, dribbling elegante, velocità fuori dalla norma. Chi meglio di lui, poteva incarnare alla perfezione queste caratteristiche? Luìs Nazàrio de Lima, semplicemente noto come Ronaldo. Al giorno d’oggi, le prodezze del fenomeno sono reperibili facilmente su Youtube, ma chi ha avuto la fortuna di vederle dal vivo, calcisticamente ha assistito a qualcosa di irripetibile, perché come lui non c’è più stato nessun altro calciatore.

Verde-Oranje

La parabola di Ronaldo comincia nei polverosi campetti di Futsal, il calcio a 5. Già in precedenza, il futuro Fenomeno, si era messo in mostra con squadre dilettantistiche, facendo intravedere il suo maestoso potenziale. Dopo essere passato attraverso il Cruzeiro, squadra di Belo Horizonte (1993) e un mondiale visto dalla panchina (1994), arriva il momento della consacrazione: la sfida in europa, dove un calciatore cresce davvero. La prima tappa è Eindhoven, in Olanda, con la maglia del PSV. Con la maglia della formazione nederlandese colleziona 57 presenze totali mettendo a segno 54 reti. Gli avversari faticano a stargli dietro e lui si diverte.

E.T del calcio

La luna di miele oranje dura due anni, e si interrompe dopo la cocente sconfitta del Brasile contro la Nigeria ai giochi olimpici statunitensi. Ronaldo passa quindi al Barça, dove il suo immenso talento esplode definitivamente. Le 47 reti siglate nelle 49 presenze totali, sono la prova di un rendimento fuori dalla norma. Ciliegina, il FIFA WORLD PLAYER 1996, che certifica una mastodontica crescita dell’ex portiere dei campetti di Rio.

Sul tetto del mondo

Sempre nel 1996, quando ancora militava nel PSV, l’asso carioca ebbe modo di conoscere Massimo Moratti, durante una gita milanese. L’allora presidente dell’Inter, dopo averlo conosciuto e aver visionato le sue strabilianti prodezze, l’anno successivo, decise che sarebbe divenuto il simbolo della nuova Inter. Dopo una lunghissima e laboriosa trattativa, Moratti pagò l’intera somma corrispondente alla clausola rescissoria, che se paragonata alle cifre odierne fa impallidire, visto il valore tecnico del giocatore e il prezzo. Il 25 luglio 1997, Ronaldo arrivò ad Appiano Gentile, accompagnato da Mazzola e Suàrez, e fu l’inizio di una storia d’amore, che purtroppo non finì bene, anche se grazie alla nostra Beneamata, riuscii per ben due volte a raggiungere il Pallone d’Oro. La prima, a meno di un anno dal suo arrivo, quando nel gennaio 1998 venne incoronato il miglior giocatore dell’annata precedente, e la seconda nel 2002, dopo la vittoria ai mondiali di Corea e Giappone, e il passaggio ai Blancos di Màdrid. Anche nella seconda vittoria, fu determinante il rendimento all’Inter, con tante reti in poche partite, ma questa è un’altra storia. La storia di un Fenomeno del calcio.