Ricordi di sfide con la Juventus

Ragazzi, poco panettone durante le feste, il 6 Gennaio si gioca a Torino contro la Juventus.

Se come interista dovessi scegliere una giornata in cui affrontare la squadra bianconera, non avrei dubbi. Sicuramente metterei in calendario la partita il giorno 11 Novembre, ed Il motivo è molto semplice: per ben due volte è successo che in quella data abbiamo battuto la Juventus col sonoro risultato di 4-0. E’ accaduto nel 1979, quando Altobelli segnò una tripletta ed offrì a Muraro un magnifico assist per completare l’opera. Si è poi ripetuto nel 1984, con Rummenigge che finalmente si sbloccò, marcando i suoi primi due gol nerazzurri, mentre gli altri due portarono la firma dei difensori Ferri e Collovati.

Invece, purtroppo non solo non si gioca in questa data per noi magica, ma è in programma il giorno della Befana, quanto mai adatta a simboleggiare “La Vecchia Signora”. Una bella sfortuna!

Ma noi interisti sappiamo far fronte a ben altro, e spesso sappiamo sorprendere e sorprenderci. Nei momenti più difficili riappare il nostro orgoglio, assieme alla nostra pazzia, e quindi nessun risultato è mai da escludere. Sul campo della Juventus abbiamo avuto dei digiuni di risultati lunghissimi, anche quando avevamo squadre piene di fuoriclasse. Ad esempio, dal 1994 al 2001 l’Inter non riuscì a marcare nemmeno un gol negli scontri diretti in trasferta con la Juventus. Ma poi, il 29 Novembre 2003, la squadra improvvisata da Zaccheroni, che da poco aveva sostituito un avvilito Cuper, riuscì sorprendentemente a rifilare 3 gol ad una Juventus campione d’Italia. Due gol li marcò Cruz, anche lui da poco approdato all’Inter, accompagnato da una certa diffidenza da parte dei tifosi, mentre il terzo lo segnò il giovane e velocissimo Martins. Ricordo che quella sera, trovandomi al ristorante con amici, mi offrii di pagare la cena a tutti nel caso avessimo vinto. E quindi… Grazie Inter per lo scherzetto che mi hai fatto quella volta. Ma comunque pagai volentieri, troppo grande fu la soddisfazione di umiliare gli juventini a casa loro.

Una vittoria sul terreno bianconero la può vantare anche la panchina di Mancini. Nel 2005, una rete del solito Cruz sconfisse una Juventus che quell’anno avrebbe vinto il primo dei due scudetti poi revocati.

Ma abbiamo anche un successo un po’ più recente, quello del 2012. Un 3-1, costruito dopo aver subito un gol di Vidal al primo minuto, ribaltato nella ripresa da una doppietta di Milito ed una rete di Palacio. Quella sera ci sentimmo una squadra davvero forte, in grado di competere per lo scudetto. Il giovanissimo allenatore Stramaccioni venne subito ribattezzato “StraMOUccioni”, con evidente associazione al grande Mourinho.

Per quanto riguarda le vittorie della Juventus, sinceramente… sono troppe, ed ovviamente non se ne parla volentieri. Quella che più di tutte mi brucia è la famosa sfida scudetto del 1998. Il ricordo del rigore non concesso all’Inter, dopo il fallo evidente di Iuliano su Ronaldo, che ci costò il titolo, è ancora davanti agli occhi. E poi, andando di molto indietro con gli anni, quella più eclatante fu il famoso 9-1 del 1961. Quel giorno, l’Inter di Herrera schierò la squadra giovanile per protesta contro la Federazione. Ma di quel disastro rimase comunque una nota positiva, con l’unica rete nerazzurra marcata da un debuttante e promettente Sandro Mazzola.

Ora affrontiamo una Juventus forte, che viaggia verso una lotta all’ultimo sangue con la Roma per la conquista dello scudetto. Ma ripeto, non dimentichiamoci che l’Inter sa essere imprevedibile. E ora che mi viene in mente, è già successo che la Vecchia Signora abbia perso uno scudetto a causa di una sconfitta con l’Inter. Fu nel 1976, allorchè una gran punizione di Mario Bertini mise al tappeto i bianconeri, spianando la strada al sorpasso in classifica da parte del Torino di Graziani e Pulici. Quindi, amici bauscioni, dispiacerebbe a qualcuno far finire male le feste alla Juventus regalandole un bello sgambetto?

Auguri a tutti, e buone feste ma senza esagerare. Il 6 Gennaio, si comincia col Derby d’Italia.