Rapidità e verticalità. Ecco come Spalletti ha già cambiato l’Inter

Quello dell’Inter è sicuramente un mercato che non ha convinto al 100% i propri tifosi, forse illusi da conferenze stampa e slogan che proclamavano grandezza ma che, a conti fatti, non solo ha regalato soltanto acquisti di spessore minore, ma ha anche lasciato un grande vuoto alle spalle del duo Miranda-Skriniar in difesa. Eppure c’è stata una mossa di mercato che ha stravolto l’Inter dalle fondamenta. Si tratta della scelta di affidare la squadra a Luciano Spalletti.

HA GIA’ RIVOLUZIONATO L’INTER – In tanto lo definiscono il top-player del club e non hanno torto. Spalletti in soli 3 mesi è già riuscito a rivalorizzare tanti giocatori considerati finora soltanto degli esuberi. Ma c’è di più perchè l’imprint tattico che l’allenatore toscano ha già dato alla sua rosa ha stravolto completamente il gioco mostrato nelle ultime due stagioni dai nerazzurri.

VERTICALITA’ E RAPIDITA’ – L’esempio lampante è dato dall’azione che ha portato Icardi a segnare il gol del 2-1 contro la Roma. Un’azione nata da Handanovic, passata per Miranda, Vecino, Joao Mario, Perisi e infine Icardi. 5 passaggi, 100 metri di campo coperti in verticale in soli 18 secondi. Ma non solo anche soltanto 17 tocchi di palla dal portiere alla linea di fondo attaccata magistralmente da Perisic. Rapidità, pochi tocchi, verticalità sfruttando la capacità nell1 contro 1 degli esterni.

MERCATO FUNZIONALE – Un’idea di costruzione di gioco nuova, che si allontana non poco dal lungo possesso palla orizzontale mostrato nella scorsa stagione. E in questo senso il mercato fatto dall’Inter ha aiutato Spalletti. Vecino e Borja Valero non saranno i top player annunciati ma hanno nei piedi la qualità necessaria a sviluppare queste trame di gioco. Nessuna paura nel giocare la palla a terra anche in situazioni di pressing e visione di gioco abbinata ad una grande intelligenza tattica difensiva. Utili, funzionali e costati poco. Sicuri sia poi così un mercato da bocciare?