Ranieri: “la società sta con me”

Ranieri, malgrado i guai che sta affrontando l’Inter, non si sente solo: “I problemi si superano tutti insieme e dovremo essere vogliosi di ribaltare la situazione. E’ importante essere tutti insieme, avete visto quanto la società è stata vicina a tutti noi e anche a me, ma anche i tifosi sono sempre stati con noi. Devono supportarci perché la gara contro il Catania è molto, ma molto importante. Sneijder? Non è un problema, va solo gestito”.

Il tecnico,parlando del fantasista, aggiunge: “Non è nel suo anno migliore, ma deve giocare dietro le due punte. Quello è il suo ruolo e bisogna lasciarlo libero di inventare il suo calcio. Cosa servirà per vincere? Dovremo far gol, cosa che ultimamente non riusciamo a fare. Il Catania è sulle ali dell’entusiasmo, gioca bene, è una squadra colma di buoni elementi per cui dovremo stare molto ma molto attenti”. Per Ranieri non è una questione di moduli: “Non credo che con il 4-4-2 che ci concesse di fare quattro vittorie di fila cambiasse tutto, anche perché era un 4-4-2 mascherato con esterni che non erano tali, come Coutinho o Alvarez. Noi ce la siamo sempre giocata, anche a Napoli quando potevamo pareggiare e a Marsiglia. Siamo stati sfortunati pure col Novara e col Lecce, ma non lo dico per difendere il mio lavoro, ma perché capirete quanto sia paradossale la situazione, non ci gira nulla. Io comunque scelgo sempre chi a mio avviso può fare la differenza. L’Inter quest’anno ha undici vittorie e undici sconfitte, alcune di queste ultime non le meritiamo; quando incontro gli altri allenatori ne discuto, siamo anche sfortunati ma dobbiamo saper reagire con orgoglio, determinazione e sangue freddo. Forse è giusto mettere in campo forze fresche, ma anche giocatori che sappiano giocare in situazioni del genere”.

L’allenatore testaccino non si sente in bilico: “E’ come se fosse l’ultima partita, non per me, ma come pensiero: è una finale. Io non ho mai visto un’Inter rinunciataria, a dispetto di quanto si dice. Manca la testa, perché abbiamo visto che quando si vinceva c’erano gambe e qualità. Ora corriamo, siamo volenterosi ma corriamo male per la frenesia di voler fare le cose. Non la vivo come ultima spiaggia, ho la piena fiducia della società. Sono determinato a far bene, voglio che la squadra sia libera da ogni condizionamento. Non mi sento sotto esame proprio perché ho preso una situazione molto più critica rispetto a quella attuale, eravamo con le spalle al muro. Sono positivo come lo ero prima. Con Moratti ho avuto un colloquio di prassi, parliamo almeno una volta a settimana. Diciamo un colloquio normale con il presidente, c’è fiducia”.

Fonte: www.sportmediaset.it