Questa è una squadra con la S maiuscola, avanti con la difesa a 3

MazzarriWalter Mazzarri torna dalla trasferta di Kiev contro il Dnipro con tanti motivi per cui sorridere. I tre punti strappati dall’ Inter in Ucraina mettono decisamente in discesa il cammino in Europa League, visto che la squadra di Markevich è quella più insidiosa del girone e nell’altra sfida i debuttanti del Qarabağ hanno mandato in bianco il St.Etienne.

Una vittoria ottenuta con un po’ di inevitabile turnover (buona la risposta dei giocatori meno impiegati sinora) e ampiamente meritata per quanto visto soprattutto nel secondo tempo. Un compito agevolato sì dall’espulsione dopo 67′ di Rotan, ma D’Ambrosio e Icardi avevano già spaventato il portiere ucraino Boyko.

Dopo una partita dire che la qualificazione è già in tasca è un po’ eccessivo, ma a meno di clamorosi tonfi, la strada verso i sedicesim per Ranocchia e compagni è spianata. In ottica lungo periodo (e soprattutto campionato), la notizia più positiva viene dalla difesa, o meglio dalla fase difensiva.

Certo i nerazzurri non si sono trovati di fronte Real Madrid o Bayern Monaco, ma in cinque uscite ufficiali di palloni alle spalle di Handanovic (e Carrizo) ancora non se ne sono visti. Starnjan, Torino, Sassuolo e Dnipro sono rimasti a bocca asciutta, ma soprattutto hanno impensierito ben poco il portiere sloveno, che solo contro i granata è stato chiamato agli straordinari (rigore respinto a Larrondo) e ha rischiato di capitolare. Per il resto ordinaria amministrazione o poco più.

Un dato statistico incoraggiante e che fa ben sperare, perché in Italia chi vince è quasi sempre la squadra con la migliore difesa. La filosofia del “primo non prenderle” rimane ancora la strada maestra da percorrere, quella che dà i maggiori frutti.

L’inviolabilità della porta è anche un segno di un gruppo coeso e che rema dalla stessa parte. Pur cambiando gli interpreti, infatti, il risultato è stato sempre positivo. Vidic, Ranocchia, Juan Jesus, Andreolli e Campagnaro a turno non hanno deluso e hanno risposto alla grande alla fiducia del tecnico.

La prestazione di ieri dell’argentino è la dimostrazione del grande lavoro che sta facendo Mazzarri sul gruppo: messo sul mercato, l’ex Napoli alla fine è rimasto e contro gli ucraini ha risposto alla grande con una prestazione tutta grinta. Una valida alternativa per Mazzarri, che sembra aver messo da parte le antiche ruggini.

La retroguardia a tre sta dando risultati impensabili, quindi il passaggio al modulo a quattro può aspettare e, come l’anno scorso, verrà utilizzato solo in casi di emergenza. Almeno per ora.

Se la difesa regge è anche merito degli esterni (ieri D’Ambrosio e Dodò) che corrono avanti e indietro e di un centrocampo che fa un ottimo filtro.

Pur senza Kovacic e Medel, in mezzo al campo l’Inter ha retto bene la forza d’urto del Dnipro. Kuzmanovic e M’Vila, pur senza incantare, hanno fatto tanta legna e coperto bene. Dalle ceneri del Triplete, sembra nascere una squadra con la “S” maiuscola. Almeno è l’impressione e solo le prime difficoltà lo potranno confermare.

Fonte: goal.com