GL Rossi: “Questa Roma è stata un ciclone…ma é passata!”

La Roma ci ha fatto un mazzo così e con il 7° successo in 7 partite entra di diritto tra le pretendenti allo scudetto accanto a Juventus e Napoli. L’Inter non credo esca ridimensionata: personalmente non ho mai pensato che questa rosa fosse da scudetto. Al massimo da terzo posto, anzi da quarto ora se la Roma dovesse continuare così. Totti a San Siro  è stato semplicemente immenso, i suoi compagni, dal duo difensivo Benatia-Castan  a Gervinho e De Rossi, tutti in grande spolvero. I nostri invece sono ancora giocatori normali e nel primo tempo se la sono giocata alla pari, poi nella ripresa si sono disuniti, ma sotto di tre pere sarebbe stata dura per chiunque. L’Inter tornerà a dare di più quando si tornerà ad aspettarsi di meno da una squadra che, è bene ricordarlo, non ha più i fuoriclasse di una volta. Certo gli episodi a San Siro sono stati tutti a sfavore dei nerazzurri e la buona sorte si è presto vestita di giallorosso, fin dall’erroraccio di Ranocchia che, spaurito senza Campagnaro al suo fianco, ha di fatto consentito a Gervinho di apparecchiare il tracciante vincente di Totti dopo nemmeno venti minuti. Sotto al primo tiro avversario, l’Inter ha reagito con una missile terra-aria di Guarin fermato dal palo e con un colpo di testa di Alvarez bloccato a terra da De Sanctis. Ma solo questo, perché Nagatomo è incappato nella prima brutta serata della stagione e peggio di lui ha fatto Pereira quando, lasciato solo da Juan Jesus, altro mezzo disastro, ha falciato senza pietà Gervinho appena fuori area. Peccato che l’addizionale Guida e l’arbitro Tagliavento il fallo dell’uruguagio l’abbiano traslato in area: quindi rigore e altro gol di Totti su rigore.
Da lì l’Inter ha un po’ perso la sua fisionomia e si è spinta in avanti anche con i difensori, finendo punita sulla ripartenza di Florenzi con un diagonale perfetto a chiudere la discesa di Strootman. Contropiede avviato, manco a dirlo, dal solito, grandioso Totti, in forma Mundial.
Per tutta la ripresa, con Kovacic e Icardi e poi pure con Milito, l’Inter ha provato assalti all’arma bianca in serie, rischiando un paio di volte l’osso del collo sulle ripartenze di Florenzi e di Gervinho sul quale si è immolato Handanovic evitando il poker. Dall’altra parte invece l’addizionale Guida ci ha punito l’irruenza di Ranocchia che ha caricato De Santis costringendolo all’autogol. L’espulsione di Balzaretti è arrivata troppo tardi per essere sfruttata e anche l’Inter ha chiuso in dieci per un inforunio ad Alvarez. Ora che l’imbattibilità stagionale è andata, torniamo a pensare alla nostra realtà, che continua ad essere nella miglliore delle ipotesi l’ambizione al terzo posto, sempre ammessa che una delle tre, Juve, Napoli o Roma precipiti a sorpresa.  Non penso però che altre squadre possano riuscire a segnare tre gol all’Inter in 45 minuti. Questa Roma è stata un ciclone, ma è passata.

Fonte: gianlucarossi.it