Quell’Empoli che non ti aspetti…

Era l’Estate del 1986 . L’Empoli aveva appena concluso il campionato di serie B con un ottimo quarto posto, e i giocatori erano andati in vacanza soddisfatti. Nel frattempo era arrivato qualche nuovo giovane, proveniente da squadre Primavera della massima serie, e ben felice di farsi le ossa nel campionato cadetto. Poi, ad Agosto, cambiava tutto. Un illecito sportivo da parte del Vicenza impediva agli stessi vicentini di salire in Serie A, ed al loro posto veniva sorprendentemente promosso l’Empoli, che per la prima volta nella sua storia approdava ai vertici del calcio italiano. Come se non bastasse, alla prima di campionato gli toccava subito l’Inter !

L’Inter era quella sulla cui panchina sedeva per la prima volta Trapattoni. In attacco Altobelli e Rummenigge facevano tremare le difese avversarie, mentre in difesa ci pensava il “duro” Passarella a tenere lontani i malintenzionati dalla porta difesa da Zenga. Poteva, questa squadra, temere l’inesperto Empoli? Eppure, verso la fine del primo tempo il giovanissimo Marco Osio, cresciuto nel Torino, si faceva trovare pronto su un cross dalla destra ed andava ad incornare alle spalle di Zenga. Quel gol di vantaggio sarebbe poi rimasto fino alla fine provocando all’Inter una secca ed inaspettata sconfitta alla prima di campionato.

Ma che l’Empoli fosse un guastafeste per i nerazzurri si è poi confermato nel Gennaio del ’98. Quella Domenica era l’ultima del girone di andata, e l’Inter si era messa in viaggio per Empoli preparandosi a portare a casa la vittoria che le avrebbe dato il titolo, seppur virtuale, di campione d’inverno. Ma invece, giusto il tempo di cominciare e subito i toscani andavano in vantaggio con Esposito. L’Inter ci provava a raddrizzare la gara, ma niente da fare. Solo una incredibile magia di Recoba negli ultimi minuti salvava i nerazzurri dalla sconfitta, senza tuttavia salvare il titolo d’inverno.

Soffermiamoci però su Recoba. Di gol bellissimi ce ne ha regalati tanti, ma questo segnato all’Empoli possiamo definirlo storico. Da metacampo, vede il portiere fuori dai pali, e senza pensarci due volte fa partire una fucilata, potente quanto precisa, che rimane tra le perle di sempre del campionato italiano. A dire il vero…ce ne fu un altro di gol simile a quello di Recoba, e lo segnò Materazzi in un Empoli-Inter del 2006. Peccato che fu nella porta sbagliata, ed infilò Julio Cesar rimasto di stucco nel veder arrivare da metacampo un pallonetto incredibilmente preciso lanciato dal suo compagno di squadra.

Non abbiamo comunque avuto solo delusioni, contro l’Empoli. Anzi, proprio in trasferta abbiamo avuto delle belle ed entusiasmanti vittorie. Tipo quella per 4-3 nel 2002, o quella per 3-2 nel 2004, ed in entrambi i casi tra i marcatori ritroviamo di nuovo Recoba, a cui evidentemente questa squadra avversaria dava la giusta ispirazione.

Un altro avvezzo al gol empolese era Ibrahimovic, tra l’altro unico autore delle tre reti relative agli ultimi due confronti,nell’annata 2007/08, terminati rispettivamente 2-0 e 1-0 a nostro favore.

Tante belle vittorie quindi, ma anche qualche sgambetto fatale, e spesso risultati sorprendenti. Che la storia ci insegni qualcosa. Ora che stiamo crescendo, evitiamo leggerezze andando in campo convinti di essere troppo forti, per poi ricadere in basso. Non roviniamoci il Sabato sera !