Il punto – Vecchi difetti tornano a galla, Hernanes è ormai un caso

HernanesAlla fine, proprio all’ultimo secondo, si poteva anche tornare da Palermo con tre bei punti in saccoccia, se quel colpo di testa di Osvaldo al 94′ non fosse stato miracolosamente salvato da Sorrentino. Sarebbe stato un po’ troppo, ma bisognare dare merito a Mazzarri che ha provato a vincerla fino alla fine e le ha provate tutte, anche le tre punte pesanti. Secondo pari (su due) lontano da San Siro, ma sicuramente dal punto di vista della prestazione passi avanti rispetto all’abulicata serata dell’Olimpico di Torino.

L’Inter ha rischiato anche di perderla questa partita che si è messa subito male, ma l’atteggiamento offensivo sempre alla caccia del goal e della vittoria visto nella ripresa è quello giusto, la strada maestra per sperare di centrare quel terzo posto, obiettivo dichiarato di inizio stagione. Bisogna cominciare a fare punti lontano da quel San Siro che quest’anno non sembra più un tabù.

Ieri sera i vecchi difetti sono tornati a galla, c’è stato un calo mentale per tratti della gara che ha ricordato tante (troppe) partite della scorsa stagione e la fluidità di gioco ha latitato per tutto il primo tempo, subito in salita per l’erroraccio di Vidic che ha permesso a Vazquez di mettere la parola fine all’imbattibilità di Handanovic.

Mazzarri può senza dubbio sorridere per l’ennesima prova convincente di Kovacic (se tre indizi fanno prova, il futuro del croato è più radioso che mai) e per un Guarin ormai ritrovato e davvero trascinatore per ampi sprazzi del secondo tempo. Non a caso il miglior momento dei nerazzurri è coinciso con quello del colombiano.

Proprio a centrocampo, però, è diventato un caso Hernanes. Il brasiliano, entrato dopo 20 minuti della ripresa, ha nuovamente steccato e con il suo ingresso (e il passaggio a quattro dietro) il Palermo ha preso il sopravvento, rischiando di dare il primo dispiacere stagionale ai nerazzurri. Impreciso e timoroso, il Profeta ha deluso e non ha inciso sulla gara, mentre da lui Mazzarri si aspettava un’invenzione e la qualità che è mancata. In cambio, invece, ha ricevuto solo passaggi fuori misura e un paio di tiracci che di brasiliano hanno davvero poco.

Se per i primi sei mesi ad Appiano l’alibi dell’ambientamento in qualche modo reggeva, in questa nuova stagione non ci sono più scuse. Purtroppo l’ex laziale sta diventando ogni giornata che passa sempre più un nodo difficile da sbrogliare. Accumulando gare negative e senza particolari acuti, Hernanes ha perso sicurezza e gli riesce difficile anche la giocata più semplice.

Ma dall’investimento più oneroso dell’era Thohir (20 i milioni di euro versati a Lotito a gennaio) è lecito aspettarsi molto di più, perché è dai suoi piedi che deve passare il salto di qualità di questa squadra. La fiducia di Mazzarri è intatta, ma l’ex laziale si deve dare una mossa. Anche la pazienza dei tifosi non è infinita: vedremo già mercoledì, quando a San Siro arriva l’Atalanta, se gli inevitabili mugugni si trasformeranno in applausi per il Profeta.

Fonte: goal.com