Il punto: “Dottor Jekill & Mr. Hide”, ma l’Europa è più vicina

Walter MazzarriSuper Icardi, mostruoso Handanovic e per l’Inter l’Europa è un po’ più vicina. Sul volto di Mazzarri torna finalmente il sorriso, ma il 4-0 rifilato alla Sampdoria non spiega bene l’andamento di una partita folle e ad alta tensione, che i nerazzurri hanno rischiato di non vincere pur giocando in superiorità numerica dal 20′ del primo tempo per l’espulsione di Eder.

Difficile crederlo, ma nel primo tempo, nonostante la zampata del grande ex Icardi, Cambiasso e compagni hanno fatto peggio che contro Atalanta, Udinese, Livorno e Bologna. Per non rovinare la media, non è  mancata la solita disattenzione difensiva, con l’inutile fallo da rigore di Ranocchia su Gastaldello. Per fortuna dei nerazzurri Handanovic ha lasciato a casa il fratello scarso visto troppe volte quest’anno ed è tornato il super-portiere ammirato l’anno scorso. Ipnotizzato Maxi Lopez, il numero 1 sloveno si è poi superato sempre sull’argentino, su Sansone e su Soriano. Semplicemente mostruoso. Handa con le sue manone ha tenuto in piedi un’Inter che andava a due km all’ora e in completa balia di una squadra in 10. Al riposo Icardi-Handanovic 1-Sampdoria 0.

Se è vero che in altre occasioni i nerazzurri meritavano qualcosa in più di quanto poi effettivamente raccolto, non ci sono dubbi che a fine primo tempo l’unica squadra che poteva recriminare era la Samp. Questa volta Mazzarri è stato bravo a strigliare la squadra, che nella ripresa è scesa in campo con un piglio diverso e finalmente è riuscita ad approfittare della superiorità numerica. Ai due protagonisti assoluti, icardi e Handanovic, si è aggiunto Palacio e per i blucerchiati è stata notte fonda, colpita da Samuel, ancora Icardi e dallo stesso Trenza. Tutto facile, anche troppo, per un’Inter in versione dottor Jekyll e Mr Hyde.

Dopo le deludenti prove delle ultime settimane, Thohir era stato chiaro che da qui a fine stagione sarebbero stati tutti sotto esame. Dopo Marassi c’è qualcuno che l’esame lo ha passato a pieni voti e con Palacio, di gran lunga il migliore in stagione, si è meritato la conferma per l’anno prossimo.

Se il modello è l’Atletico Madrid la strada è ancora lunga, ma intanto bisogna resistere all’assalto dei Colchoneros per Icardi. L’argentino, in un ambiente infuocato, ha dimostrato grande personalità e l’affiatamento con Palacio migliora di partita in partita. I quattro goal nelle ultime due partite sono le risposte ai connazionali Morata e Rodrigo, accostati all’Inter in chiave mercato. O Thohir prende un top player, oppure Icardi non ha nulla da invidiare ai nomi che circolano. E quando penserà solo ed esclusivamente al campo, il top player potrebbe essere proprio lui.

A centrocampo arrivano conferme da Kovacic, uno che si era perso per strada e che sembra aver ritrovato la giusta via. A Marassi ha bissato l’ottima gara contro il Bologna, tatticamente sta crescendo, ma deve ancora migliorare nelle conclusioni. Magari dia un’occhiata a Coutinho, uno che da queste parti tirava (male) a due all’ora e che ieri ha forse segnato il goal che potrebbe regalare la Premier al Liverpool dopo 24 anni.

Peccato che gli anni passino e che non sia ancora possibile clonare l’essere umano: Samuel, 36 primavere sulle spalle, con qualche anno in meno sarebbe il compagno ideale di Vidic per l’anno prossimo, soprattutto se Mazzarri passerà alla difesa a quattro. Una grande squadra non può prescindere da un grande portiere e, dopo una stagione così così, Handanovic ha dimostrato a Genova che in giro non sono poi così tanti i colleghi meglio di lui e quelli che lo sono sicuramente costano troppo o non sono in vendita. Contro il Bologna i primi segnali di risveglio (splendida la parata all’ultimo secondo su Acquafresca), ieri la resurrezione: chissà che papere e indecisioni siano solo un lontano ricordo.

Oltre che per la vittoria ritrovata e la crescita di alcuni uomini, Mazzarri può essere soddisfatto perché l’Europa League si avvicina sempre più. Il calendario è impegnativo (Parma, Napoli, Milan, Lazio e Chievo), ma questo può essere un bene per una squadra che ha sofferto oltre misura con le piccole. Con cinque punti di vantaggio su Milan, Lazio e Torino e quindici ancora a disposizione, il destino è nelle mani dei nerazzurri. A cominciare da sabato, con la seconda trasferta di fila, a Parma, contro l’ex Cassano, che farà di tutto per rendere indigesto a Mazzarri l’uovo di Pasqua.

Fonte: goal.com