Calciopoli, per i giudici: “Moggi figura al vertice. C’era associazione a delinquere. “

Luciano MoggiI giudici della sesta sezione della Corte d’Appello di Napoli, hanno infatti depositato le 203 pagine nelle quali sono contenute le motivazioni della sentenza di secondo grado.

A distanza di quasi otto anni si continua a parlare di Calciopoli, lo scandalo che nel 2006 ha letteralmente travolto il calcio italiano.

I giudici della sesta sezione della Corte d’Appello di Napoli, hanno infatti depositato le 203 pagine nelle quali sono contenute le motivazioni della sentenza di secondo grado emessa lo scorso 17 dicembre.

Secondo i giudici non ci sono dubbi sull’esistenza di “Molteplici e articolati elementi probatori” che hanno portato alla condanna per associazione a delinquere di diversi imputati“.

Tra essi c’è ovviamente anche Luciano Moggi per il quale si parla di “Una spregiudicatezza non comune” e del quale si dice che “Esercitava un ruolo preminente sugli altri sodali dovuto non solo alla sua personalità decisa, ma al contempo concreta e priva di filtri nell’esporre le sue decisioni, ma anche per la sua capacità di porre in contatto una molteplicità di ambienti calcistici fra loro diversi e gestirne le sorti“.

L’ex dg della Juventus viene rappresentato come la punta dell’iceberg dell’organizzazione: “La figura assolutamente apicale nel sodalizio di Luciano Moggi appare certa e inequivocabile. Egli non solo ha ideato di fatto lo stesso sodalizio, ma ha anche creato i presupposti per far sì di avere un’influenza davvero abnorme in ambito federale“.

Fonte: goal.com