Psicodramma tattico: i capi d’accusa

Walter MazzarriC’erano una volta gli elogi. Complimenti meritati per quanto fatto vedere dall’Inter all’inizio di questa stagione, e dissoltisi come neve al sole assieme ai risultati che hanno trasformato una difesa blindata in una vera e propria banda del buco. Fermo restando l’ottimo mercato portato a termine in estate, i cui valori specifici non vanno ovviamente messi in discussione, quello che colpisce è la quasi assoluta mancanza di spirito e carattere che invece da sempre hanno contraddistinto le creature di mister Mazzarri. Magari non il tecnico giusto per dominare il campionato, ma di certo uno dei più affidabili per la costruzione del progetto tanto decantato da Thohir settimane addietro.

Rispetto alle precedenti esperienze dell’allenatore di San Vincenzo è l’incapacità di reagire alle difficoltà che lascia perplessi, così come l’attitudine allo scoramento apparsa evidente nella terza rete subita nel match del Franchi. Difesa immobile ed Handanovic stizzito e svogliato al momento di frapporsi tra il tiro di Tomovic e la porta da lui difesa. A ciò si aggiungono le critiche di un pubblico dal palato fine e che non sembra digerire del tutto una gestione tecnica mai troppo amata da quando ha assunto la guida dell’Inter. Chi pensava allo scacco matto di Zeman come un caso isolato è rimasto deluso: gli errori individuali di San Siro hanno lasciato spazio alla mediocrità collettiva di Firenze, in cui nessuno è affondato in maniera particolare perché la barca non ha effettivamente mai lasciato il porto. Urgono contromisure.

Fonte: tuttomercatoweb.com