Clamorose proteste della Juve, che farà adesso Tosel?

Nel fine settimana, il calcio è spesso uno dei principali argomenti di conversazione. In alcuni sabato sera però, quando capita che ci sia una partita della Juventus, pensi di parlare di calcio e ti trovi a discutere di tutt’altro. Nel dopo Juventus – Genoa, si è potuto assistere ad un vergognoso tentativo da parte di alcuni esponenti della dirigenza bianconera, di giustificare la partita mediocre appena conclusa dalla propria squadra, con le parole “arbitraggio scandaloso”. Siamo d’accordo, possiamo discutere sul fatto che un difensore del Genoa nell’ultimo minuto di recupero, ha effettuato un intervento scomposto, colpendo il pallone con la mano in area di rigore, anche se sembra che il pallone gli sia rimbalzato prima sul piede, e se così dovesse essere, il regolamento non prevede la massima punizione. Ma è scandaloso che nel primo tempo non sia stato concesso il calcio di rigore al Genoa per il controllo con il braccio di Vucinic. Ieri sera ancora sconvolto dalle parole del signor Marotta, che vaneggiava dei problemi che ha scaturito la designazione di un arbitro Napoletano – e non voglio approfondire – ho potuto raccogliere le considerazioni di Francesco Egido – presidente dell’Inter club “Marco Materazzi” di Caserta – su quello che è accaduto nei minuti finali della partita:

Due pesi due misure. Se le vicende del campionato italiano di serie A non vengono gestite in questo modo, allora spiegatemi cosa succede perché seriamente non riesco a capirci niente. Anche stasera, come troppo spesso accade quando gioca la Juventus, mi è capitato di vedere un nuovo video che inquadra giocatori e allenatore rivolgersi in maniera assolutamente inappropriata verso gli arbitri. Non so, se è la poca abitudine ad avere torti arbitrali, ma quando gli arbitri prendono decisioni che danneggiano la Juventus, si vedono atteggiamenti un pò troppo nervosetti. Arbitri e assistenti vengono ripetutamente violentati da urla, accerchiamenti, e atteggiamenti che l’indomani poi verranno puntualmente giudicati in maniera diversa. Ma a giudicare non è sempre la stessa persona? Su che base si danno le giornate di squalifica? Su che base Lodi, Guarìn, Cassano e Ranocchia prendono in totale 8 giornate di squalifica per contestazioni sull’operato arbitrale, mentre poi “altri” che a mio parere agiscono con maniere non più dolci (anzi) vengono sempre graziati? Su che base Serse Cosmi e Andrea Stramaccioni prendono una giornata di squalifica a testa per proteste durante una gara (anche se gli stessi restano nell’area a bordo campo a loro riservata) e invece “altri” anche se in preda a raptus nevrotici vengono sempre e dico sempre graziati? Eppure una volta, a qualcuno, bastava fare il segno delle manette per prendersi 3 giornate di squalifica. Ricordo che per un’Inter – Juve (guarda il caso) in cui, nonostante la palese ragione, Gigi Simoni e Ze Elias presero 3 giornate di squalifica, e due ne vennero date a Ronaldo e Zamorano. In un Juve – Catania però ho visto scene simili e ho visto anche che di squalifiche a questi “altri un pò troppo nervosetti” non ne sono arrivate. Il “vaffa” poi, su che basi viene giudicato? non mi pare che “er capitano” abbia preso una squalifica alla Maicon ogni volta che dalla sua bocca ne sia uscito uno e più. I bianconeri non me ne vogliano, come vedete i miei grattacapi non vengono solo quando c’è la Juve di mezzo. Per un Lazio-Roma in cui è veramente successo di tutto non ho visto, le stesse sanzioni riservate puntualmente ai tifosi del Napoli – sembra che i petardi facciano rumore solo quando scoppiano a Napoli – . E’ quindi semplicemente un problema di giustizia sportiva oppure è il contesto socio-culturale che viene giudicato? Vengono magari giudicate le azioni o invece si guarda prima al colore della maglia? Mi dispiacerebbe mettere carne sul fuoco in un periodo in cui di polemiche se ne fanno già veramente tante, ma oggi, 27 gennaio 2013, sono in attesa di decisioni da quel giudice sportivo che a volte (per felicità di “altri”) evita di prenderne. Forse, e dico forse, se le decisioni venissero prese equamente, si potrebbe veramente eliminare sul nascere l’inquietudine del tifoso italiano.