Protagonisti di Juventus-Inter: tra passato e presente…

L’attesa è stata lunga, questa volta, per la sfida con la Juventus. Ma ancora qualche giorno e ci siamo. Sicuramente tutti i giocatori la sentono, non solo noi tifosi, e tra di loro ognuno reagisce in modo diverso: c’è chi di fronte alla maglia avversaria di un certo colore si blocca, mentre altri si esaltano e danno il meglio di sè.

E allora, dopo aver rivisto e in un certo modo rivissuto le sfide più significative e memorabili che fanno parte del passato di queste due gloriose compagini, andiamo a vedere quali giocatori più di altri hanno lasciato il segno. Quei giocatori che magari, mentre guardiamo la partita, ci fanno pensare… “Se ci fosse ancora quello là, glie lo farebbe un bel golletto di rapina, e quell’altro invece, gli infilerebbe un punizione da manuale”.

Ecco, pensiamoci un attimo a chi in questa partita sogneremmo di rivedere in campo, e quali avversari siamo invece ben contenti di non rivedere, dati i dispiaceri che erano soliti darci nei confronti diretti. Il primo che mi viene in mente, buon giocatore ma comunque senza offesa non certo tra i più grandi campioni che abbiamo avuto, è Julio Ricardo Cruz. Sembrava avere un conto aperto con la Juventus. Lo fece capire sin dalla sua prima apparizione contro i bianconeri, nel Novembre 2003, quando già nei primi minuti scagliò in porta una bellissima punizione che lasciò Buffon a bocca aperta. Più tardi arrivò anche il suo secondo sigillo personale. Fu forse da quella sera che i difensori bianconeri avvertirono un certo timore nel vederlo in campo, e si abituarono negli anni successivi ad essere da lui perforati. Un’altra sconfitta, infatti, il nostro glie la procurò nel 2005, mentre nella stagione 2007/08 si levò la soddisfazione di bucare per ben quattro volte la porta juventina tra campionato e coppa Italia. Insomma, sette centri in cinque anni da parte di Cruz. Non un campione, ma di certo un bel giocatore che non guasta mai avere in squadra.

Chi invece per molti anni ci ha dato dispiaceri, di cui alcuni parecchio forti, è stato Del Piero. Per ben otto volte ha marcato nella porta nerazzurra, anche se in più circostanze su rigore. Un gol su tutti ci è andato di traverso, quello del 1998, che ci tolse la speranza di uno scudetto inseguito già da diversi anni. Altri che in quel periodo hanno avuto il vizietto del gol nella classicissima, anche se non in modo così costante come i due sopra citati, sono stati sicuramente Vieri, Trezeguet, lo stesso Adriano.

Circa un decennio prima, invece, Sosa e Shalimov furono i marcatori protagonisti dell’unica stagione in cui l’Inter battè per due volte la Juve in campionato. Era il 1992/93 e sulla panchina sedeva Bagnoli. Se si potesse, ipoteticamente, mettere in campo un giocatore per un minuto, giusto per tirare i calci di punizione, Sosa lo terrei ancora a disposizione e son sicuro che dal cilindro tirerebbe ancora fuori qualche magia delle sue.

Ma veniamo ai giocatori attuali. In chi possiamo sperare, e chi dobbiamo temere? Io comincerei da una particolare attenzione per Vidal. Il suo nome tra i marcatori lo troviamo in tre degli ultimi quattro scontri diretti tra Inter e Juve. C’è da chiedersi che cosa gli abbiamo fatto di male per avere questo accanimento nei nostri confronti. Speriamo invece che non si sblocchi Tevez, che per ora contro di noi è ancora a secco. Chi invece vorremmo tanto vedere il campo è Palacio. Il vero Palacio, intendo. Quello che già un paio di volte in passato ha fatto gol alla Juve, ma anche quello che non spreca una palla, che si fa trovare pronto davanti alla porta. Si è sbloccato prima di Natale, contro la Lazio, e speriamo di ritrovarlo a Torino. Il suo compagno di reparto, Icardi, fu invece capace di marcare alla Juventus circa un anno fa, pochi minuti dopo l’ingresso in campo. E se per caso la sorpresa arrivasse da un ex, ovvero da Osvaldo? Comunque sia, il 6 Gennaio dobbiamo fare in modo di procurare una brutta sorpresa alla Befana, facendole trovare qualche pallone amaro e indigesto nella sua stessa calza. Forza ragazzi!