Conferme, smentite, nuove voci e vecchi amori. Sono giorni, ormai, che di Inter si parla quasi più a livello di scrivanie che di campo. Il Cda straordinario di ieri conferma il momento delicato a livello societario, con la proprietà che ha voluto rassicurare tesserati e tifosi circa l’impegno preso. In tal senso, servirà un aumento di capitale maggiore rispetto a quello preventivato. “È chiaro che la perdita del prossimo bilancio sarà più pesante rispetto all’ultimo -102 milioni: allo stato attuale, impossibile non immaginare di coprire il passivo con la cessione di alcuni asset, ovvero calciatori, anche di prima fascia – avvisa la Gazzetta dello Sport -. Questa è la situazione dell’Inter. Suning vive settimane di enorme difficoltà, peraltro acuita dalle indicazioni del governo di Pechino, assai stringenti (eufemismo) nei confronti di capitali diretti all’estero. Questo ha spinto Zhang a cercare una soluzione per l’Inter. Non era certo il CdA la sede adatta per discutere del discorso azionario, dunque gli scenari legati a una cessione di quote da parte di Suning. Anche se, a margine dello stesso Consiglio, una fonte ha confermato alla Gazzetta la volontà dell’azionista di riferimento di mantenere il controllo del club”.

Dopo le indiscrezioni di ieri, anche la rosea sottolinea il forte interesse di più fondi. Dunque, in corsa non solo Bc Partners, ma anche altri attori di una certa rilevanza. “È evidente che il desiderio di Zhang sia quello di trovare un partner, un compagno di viaggio che traghetti il club verso tempi migliori – assicura la Gazzetta -. Per rientrare degli investimenti fatti sul club – 550 milioni – bisognerebbe trovare un acquirente da almeno 950 milioni di euro, anche se alcune fonti indicano come quota 800 una valutazione (complessiva) verosimile del club. In pista c’è il fondo Bc Partners del manager greco Nikos Stathopoulos, che com’è noto ha avviato una due diligence sull’Inter, al termine della quale – immaginabile una dead line a metà febbraio – deciderà se formalizzare un’offerta. Un incontro tra le parti, peraltro, è già andato in scena. Ma Bc Partners non corre da sola. Il Financial Times ha svelato l’interesse del fondo svedese Eqt: sede a Milano, in Italia ha rilevato Facile.it e Idealista, uno dei principali investitori è la famiglia Wallenberg. Contattato dalla Gazzetta, Eqt ha però preferito evitare commenti. L’altro fondo che sarebbe interessato al faldone Inter è statunitense: Arctos Sports Partners, specializzato in acquisizioni – lo scrivono proprio sul loro sito – di partecipazioni di minoranza, con interessi esclusivamente sul mondo sportivo. In tutto questo, va ricordato come il 31,05% dell’Inter sia di proprietà del fondo Lion Rock: nella partita futura, un particolare che non va dimenticato. All’incontro con Bc Partners, tanto per intendersi, c’erano anche i rappresentanti di Lion Rock”.