Prisco jr. stronca la fusione Inter-Milan

Luigi Maria Prisco, figlio dell’indimenticabile Peppino, sul sito ufficiale dedicato al padre ha fatto qualche considerazione riguardo una esternazione di qualche mese fa di Ernesto Paolillo. “Ho letto che, per aumentare la competitività delle due squadre di Milano, qualcuno ha lanciato l’idea di una fusione. E quel qualcuno non è uno qualsiasi ma si tratta di Ernesto Paolillo, grande uomo di banca e fino a ieri dirigente dell’Inter. Pur con tutta la stima, il rispetto e l’amicizia che ho per Ernesto, mi sono venuti i brividi ghiacciati”, ha scritto.

“Cosa succederebbe se si fondessero Inter e Milan? Non oso pensarlo. Siamo in Italia, il paese delle polemiche, delle contrapposizioni, delle rivalità, del campanile, del tifo contro. Non ci sono state solo Motta e Alemagna: abbiamo avuto anche i verdiani e i wagneriani, Coppi e Bartali, la Callas e la Tebaldi, la Vespa e la Lambretta. Solo per fare qualche esempio. Ma tutto questo ha sempre dato alla musica, al ciclismo, ai motori un gusto formidabile. Inter e Milan, fondendosi, non potrebbero continuare ad avere brand separati come se si trattasse di panettoni.

No, nascerebbe qualcosa di mostruoso, un ibrido dall’identità incerta. Chissà mai che maglia inventerebbero. Ci vorrebbero decenni per convincere i milanesi a tifare per l’Interlan o il Milazionale (orrore!) con la stessa passione di prima. E un patrimonio sociale e culturale (dico sul serio) andrebbe irrimediabilmente perduto.

No, teniamoci le nostre due squadre. A noi vanno bene così. E se pure ci prendiamo per i fondelli, ci gufiamo e litighiamo, probabilmente, per altri motivi, ci vogliamo bene lo stesso (be’, insomma…)”, ha aggiunto Prisco junior.

Anche Mino Raiola nell’estate del 2013 aveva proposto la fusione tra meneghine. “Solo in questo modo una squadra di Milano potrebbe essere all’altezza di battere il Real Madrid”, aveva asserito il noto procuratore.

Fonte: sportal.it