Primi segnali da Ivan Perisic: Il croato uomo tuttofare. Mancini…

Alla fine della fiera buon punto dell’Inter in quel di Marassi dove, per la prima volta, si è visto il vero Perisic. Il croato, oltre al gol del pareggio, nella gara contro la Samp è stato un fattore prova ne sia il fatto che dei 35 cross fatti dai nerazzurri ben 10 portano la sua firma.

Ecco dunque che, il giocatore inseguito per due mesi comincia a dare un senso alla propria stagione. Perisic ha fatto un po’ l’uomo ovunque, fa da controllore a Fernando in fase di non possesso-palla e poi si mette a largheggiare a sinistra per spalmare la squadra e sventagliare quel che meglio sa fare. I traversoni. Morale: se piovono palloni e non polpette da chi i palloni li sa dare, beh, meglio questo giochino – azzeccatissimo – di quello visto contro la Fiorentina quando Perisic doveva fare il controllore (di Alonso) a tutta fascia e non il controllato. E quelle viola erano polpette avvelenate.

Il numero 44 nerazzurro, tra l’altro, è tornato al gol dopo quasi due mesi (ultimo il 16 agosto  contro l’Eintracht, di testa). In Italia ha esordito nel derby finendo coi crampi, contro il Verona aveva macinato quasi 12 chilometri e contro il Chievo aveva sbalordito tutti: due volate da Bolt mollando ormeggi e facendo arrossire chi gli stava di fronte. Quello è il Perisic che Mancini vuole, e il resto (la partenza da trequartista per stare sull’avvio dell’altrui azione) è disturbo, strategia, tattica, un doppio lavoro che il croato sa comunque fare. Ieri Ivan il Terribile ha però perso 21 palloni ma anche fatto registrare 29 passaggi positivi. Numeri buoni e da dietro la lavagna allo stesso tempo: ma il gol smacchia tutto. Una cosa è sovrana: a Perisic basta dare un fazzoletto e lui – come un mago – ne fa uscire un cross. Uomo addosso o zolletta di terreno disponibile non conta: una macchina da cross, sempre. Belli e precisi.