Primavera – Inter-Cagliari 2-3: primo gol per Andy Polo ma festeggiano i sardi

Ripartire dimenticando era il mantra che la Primavera di Salvatore Cerrone stava recitando praticamente da dopo il KO esterno con il Padova. L’imperativo ccategorico che i baby nerazzurri si erano imposti, prima di affrontare i pari età del Cagliari, rispondeva ad un solo verbo: vincere. E allora chi meglio del novizio Andy Polo per il rilancio interista? Il peruviano classe ’94 trascina i suoi compagni con un dinamismo e un’energia contagiosi, in sede di prima frazione: la sua esuberanza è virulenta e permette all’undici nerazzurro di mordere la partita dapprincipio, consacrando lo sforzo già al quarto d’ora. Peccato che la verve duri solo 45 minuti, con un colpo di coda raro e orgoglioso a fine match. In mezzo la follia sportiva con tre gol incassati in 6 minuti (rigore di Masia, raddoppio di Demontis e terzo gol di Scintu su papera di Maniero). A nulla serve il rigore che accorcia le distanze di Bonazzoli a 10 minuti dal termine. Ciò che fa più specie, però, non è la permeabilità della retroguardia interista, ma la facilità con cui i nerazzurri si sono abbandonati ad un destino non ancora scritto: la sentenza di condanna, nell’atteggiamento dei giocatori in campo, pareva essere già stata emessa al pareggio sardo. Troppo presto per arrendersi, troppo tardi per reagire.

Fonte: fcinternews.it