Preview Inter-Verona – Recuperati Miranda e Juan, Murillo ko. Jojo e Guaro riposano? Tentazione 4-3-3

Quattro vittorie, una dopo l’altra, l’Inter in avvio di campionato non le metteva insieme dalla stagione 2002-2003. I nerazzurri di Cuper, reduci dal cocente 5 maggio 2002, ripartirono a razzo mandando al tappeto Torino, Reggina, Chievo e Piacenza. Poi l’1-1 casalingo con la Juventus a interrompere la striscia. Stavolta Roberto Mancini spera di fare meglio e per calare la cinquina servirà battere l’Hellas Verona al Meazza.

LA TATTICA – Non ci sarà Murillo, ma si rivede Miranda. E allora potrebbe essere proprio il brasiliano a fare coppia con Medel, sempre più convincente come centrale di difesa. Per il resto, difesa confermata con Santon e Telles terzini: difficile che il tecnico cambi un altro elemento lì dietro. In mezzo, si sussurra di un possibile ritorno dal 1′ di Brozovic: Kondogbia o Guarin in panchina per rifiatare. Un cambio potrebbe verificarsi anche in attacco: Palacio oppure Ljajic per Jovetic? Sembrano sicuri di una maglia, invece, sia Icardi che Perisic. Domenica c’è da ospitare la Fiorentina e un minimo turnover potrebbe quindi essere contemplato, benché il Mancio non ami cambiare troppo una squadra che sta andando bene. Torna nella lista anche Juan Jesus, che però dovrebbe accomodarsi in panchina. Convocati pure i baby Radu, Dimarco e Manaj.

GLI AVVERSARI – Mandorlini ha ben altri problemi. Saranno sette gli assenti in casa gialloblu: fuori causa per infortunio Toni, Marquez, Ionita, Hallfredsson, Romulo e Fares, oltre allo squalificato Jankovic. Rafael convocato, ma non è al meglio. Insomma, formazione qausi obbligata. I dubbi in difesa: Bianchetti in vantaggio su Helander per affiancare Moras e ballottaggio Souprayen-Albertazzi per la corsia di sinistra. Matuzalem, ultimo arrivato, andrà in panchina. In attacco, scontato l’impiego dell’ex Pazzini al centro del tridente con l’altro ex Siligardi e Juanito Gomez.

DOVE COLPIRE – Che sia la volta buona per lanciare il tridente? Vista la disposizione degli avversari, infatti, stavolta Mancini potrebbe davvero schierare due ali a supporto di Icardi e rinunciare al rombo fin qui più sopportato obtorto collo che voluto. Perisic da un lato e uno tra Palacio e Ljajic (o ancora Jovetic, chissà?) dall’altro: una mossa che non stupirebbe perché il Verona, in queste giornate, ha dimostrato di subire più il gioco palla a terra e rapido degli avversari che lo sfondamento per vie centrali.

OCCHI PUNTATI SU… – Perisic. Non è escluso che sia lui a riposare lì davanti e non Jovetic. Però, dovesse scendere ancora in campo dall’inizio, potrebbe essere schierato finalmente nel suo ruolo preferito, quello per cui è stato comprato come lo stesso Mancini ha ammesso. Sarebbe infatti quasi un sacrilegio lasciarlo fuori proprio nel giorno dello sdoganamento del tridente puro. Al Bentegodi, contro il Chievo, ha dimostrato di essere un cavallo di razza quando è stato spostato largo sulla fascia e ora vorrebbe potersi ripetere anche davanti al suo nuovo pubblico. Un’arma che in Serie A pochi hanno: il ‘vero’ Perisic è pronto a prendersi l’Inter.

PROBABILI FORMAZIONI:

INTER (4-3-3): Handanovic; Santon, Miranda, Medel, Telles; Brozovic, Felipe Melo, Kondogbia; Palacio, Icardi, Perisic.
Panchina: Carrizo, Ranocchia, Juan Jesus, Montoya, D’Ambrosio, Nagatomo, Gnoukouri, Guarin, Biabiany, Ljajic, Jovetic, Manaj.
Allenatore: Mancini.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Vidic, Dodò, Murillo, Berni.

HELLAS VERONA (4-3-3): Gollini; Pisano, Bianchetti, Moras, Souprayen; Sala, Viviani, Greco; Siligardi, Pazzini, Gomez.
Panchina: Rafael, Coppola, Helander, Winck, Albertazzi, Matuzalem, Zaccagni, Guglielmelli, Checchin, Wszolek.
Allenatore: Mandorlini.
Squalificati: Jankovic (1).
Indisponibili: Toni, Fares, Ionita, Hallfredsson, Marquez, Romulo.

ARBITRO: Russo.