Presidenza Inter: Moratti o Thohir?

Da Moratti a Thohir. La maggioranza dell’Inter viaggia da una famiglia a un’altra, ma non è scontato che l’una escluda l’altra. Anzi. Le ultime notizie che ci arrivano sono esattamente nella direzione opposta. La partnership è l’idea, l’unione d’intenti alla base del progetto. Difficile pensare che un azionista di maggioranza conceda al vecchio proprietario la possibilità di veto, ma è chiaro che un aiuto concreto dai Moratti arriverà.

Ieri, non a caso, le parole sia di Moratti che di Thohir sono state praticamente imperniate sui medesimi concetti. Un’alleanza più che una fusione, sebbene con le dovute proporzioni nei rinnovati rapporti di forza all’interno del club.

“A seconda dei tempi necessari ai rispettivi consulenti per mettere a posto gli ultimi dettagli del contratto, le firme comunque dovrebbero arrivare (via fax) domani o al più tardi lunedì. Giorno in cui si svolgerà un CdA straordinario. L’ultimo ‘vecchio stile’ e con 14 consiglieri”, si legge sulla Gazzetta dello Sport. Il grosso punto resta quello del ruolo di presidente: chi lo ricoprirà? Thohir sembra spingere per una soluzione ‘italiana’ e si vorrebbe tenere al suo posto Massimo Moratti. “Di sicuro la continuità sarà garantita dal figlio Angelomario, che resterà nel CdA insieme a Rinaldo Ghelfi e dovrebbe essere confermato vicepresidente. Chi sopra di lui – si domanda la Gazzetta –? Attenzione alle sorprese, perché il numero uno potrebbe anche essere lo stesso Thohir. Cui servirebbe però un vice esecutivo sia come presenza sul territorio sia nei rapporti con la Lega Calcio. Ecco perché non è affatto da scartare che la presidenza vada allo stesso Angelomario. A meno che l’attuale numero uno accetti la corte di Thohir”.

E non si può fare a meno di constatare una differenza notevole tra i numeri proposti: da un lato c’è il 70-30 nella divisione percentuale delle quote, dall’altro i tre consiglieri su sette che la famiglia Moratti manterrebbe nel CdA. Uno scarto esiguo da confermare.

Resta, alla base, una decisione ormai presa e che aspetta soltanto l’ufficialità. Per il resto, la Nuova Era Inter è già partita.

Fonte: fcinternews.it