Presidenza sì o no? Moratti è più indeciso di Amleto

E’ un Massimo Moratti a cuore aperto quello che consegna le sue ultime sensazioni, aspettative, ricordi ai microfoni di ‘Inter Channel’ prima di mollare la poltrona di presidenza dell’Inter a Erick Thohir o a qualcuno della sua cordata.

O forse no, forse non sono le ultime parole da presidente, visto che il petroliere milanese sembra ancora parecchio incerto se accettare o meno l’offerta degli indonesiani. Dalle sue frasi si capisce qual è il punto, Moratti non vuole ruoili di rappresentanza, presidenze onorarie ‘alla Boniperti’ o simili. Se resta su quella sedia, vuole ancora contare realmente qualcosa…

“Ho capito che era giusto passare la mano, non sentirsi protagonisti sempre, dopo il Triplete – riavvolge il nastro Moratti, mandando una frecciata al mai amato Benitez, paragonato all’idolo Mourinho – Dopo il maggio del 2010 abbiamo avuto un anno buono, considerando che abbiamo dovuto cambiare allenatore e dimenticare quello che avevamo fatto perchè chi è arrivato aveva un po’ fastidio del passato…”.

“Ho capito che era meglio iniziare a guardarsi in giro anche perchè era difficile sostenere una squadra di calcio da solo. E così, dopo i cinesi, si sono fatti vivi questi signori che hanno deciso di entrare con entusiasmo. Forse ho fatto un po’ il mio tempo – ammette Moratti – C’è bisogno di idee nuove, anche se credo che non ci saranno stravolgimenti di nessun tipo: in società abbiamo persone competenti che sono anche interisti, una cosa che non guasta. Mi fa piacere che i miei figli facciano qualcosa nella nuova società, per dare un aiuto”.

Ma poi, eccola l’apertura, e la spiegazione dell’intera vicenda… “Per anni ho avuto un ruolo di responsabilità ed è difficile assumere altri ruoli. Stiamo però parlando con i nuovi soci che molto gentilmente continuano a chiedermi di restare come presidente. Vedremo con loro cosa fare. Anche questi signori come i tifosi vogliono che rimanga e quindi da quel punto di vista… Credo che chiunque arrivi in un club si debba fare la sua esperienza, anche da presidente, vincendo o perdendo. Pensavo che dovessero farlo anche loro, ma vivono molto lontani dall’Italia e per questo mi chiedono questa partecipazione. Se mi consentono di sentirmi abbastanza libero, pur rispettando l’assetto societario, vedrò di… ubbidire agli amici”.

I tifosi nerazzurri ci sperano ancora, che Inter sarebbe senza un Moratti al timone?

Foto: goal.com