Il Presidente dell’AIA Nicchi ammette: “Rigore su D’Ambrosio”

Juventus-Inter non si è conclusa al triplice fischio di Rizzoli, le polemiche proseguono e la moviola della partita continua ad essere un tema caldissimo a più di una settimana di distanza.

Dopo la spiegazione di Rizzoli, è sceso in campo anche il presidente dell’AIA Marcello Nicchi che ha espresso il suo punto di vista sugli episodi incriminati.

“La trattenuta su D’Ambrosio era rigore – ha ammesso alla ‘Domenica Sportiva’ – sull’entrata di Mandzukic lasciatemi pensare che con l’addizionale così vicino sia stata presa una buona decisione”.

D’Ambrosio a parte, Nicchi  promuove l’operate degli arbitri: “Il fallo di Candreva già ammonito? Non c’erano le condizioni per il secondo. Sul mani di Medel, per me non è rigore, ma se trovi uno che lo dà ci sta.

Sulla punizione fatta ribattere a Chiellini, Rizzoli ha visto il pallone in movimento e io mi fido. Poi su Icardi dico che gli è andata bene: se lo centra con la pallonata non so quante giornate prende. E comunque che esempio ha dato ai giovani lui che è un capitano di una squadra così importante come l’Inter. Rizzoli è un arbitro mondiale”.

Nicchi dice la sua anche sugli episodi dell’ultimo turno di campionato: “Errore evidente il penalty dato ieri alla Samp e anche quello della Roma non c’era”. Poi una battuta finale su Rizzoli: “Se potrà dirigere ancora Inter e Juve? Le preclusioni sono finite, per me deve farlo al più presto. La sudditanza non esiste. Noi faremo la nostra parte, richiamerò gli arbitri al massimo impegno”.

FONTEgoal.com