Presentazione Cassano: “Dopo il cielo, c’è l’Inter. Possiamo vincere…”

Giornata di presentazione ad Appiano Gentile per Antonio Cassano, nuovo acquisto dell’Inter.FcInterNews.it, presente alla Pinetina, raccoglie le prime dichiarazioni ufficiali dell’attaccante barese da neo-giocatore nerazzurro.

12.30 – Antonio Cassano è arrivato proprio adesso, accompagnato da Piero Ausilio e Marco Branca.

Quali sono state le tue sensazioni in questi giorni?

“La cosa importante per me era che sia il presidente, l’allenatore, Marco e Piero fossero d’accordo sul mio acquisto. Volevo ringraziare Moratti, ma anche Ausilio e Branca, perché quando le cose vanno bene nessuno ne parla bene, quando fanno acquisti nessuno lo puntualizza perché non sono bravi a leccare quella cosa là. Voglio ringraziarli per la fiducia”.

Com’è stato l’approccio con Moratti? Ti ha dato qualche raccomandazione?

“Me ne ha date tante, ma non le dico. Lui mi voleva ai tempi di Mancini, ma ero un pazzo scatenato e allora faceva bene a non prendermi. Ora sono più calmo e mi ha sorpreso. La sensazione è ottima, sono contento. Lui mi ha abbracciato”.

Un anno fa dicesti ‘se fallisco al Milan sono da manicomio’…

“Sì, ma non ho sbagliato io, e nemmeno i giocatori e l’allenatore, ma qualcuno al di sopra dell’allenatore che faceva il furbo e prometteva. Poi sono stato trattato male e sono andato via. Io devo ringraziare la gente del Milan, i tifosi che mi son stati i compagni, ma lui no, perché faceva tanto fumo e poco arrosto. Quando si fanno troppe chiacchiere non si fa mai niente”.

Ti è piaciuta l’imitazione di Stramaccioni? Quando nasce il vostro rapporto?

“Io conosco il mister da quando allenava i ragazzini della Roma, li piacciono i ragazzini estrosi. Io gli ho detto che gli piaccia solo il genio e non la sregolatezza. Tutti mi parlano bene di lui”.

Cosa cambia dopo l’episodio dell’intervento?

“Quando stai tra la vita e la morte, è dura riaffrontare la vita come prima. Penso alla mia famiglia, a mia moglie, a mio figlio… E’ dura spiegarla, non vorrei toccare questo tasto, ma meno male che è andata bene”.

Puoi affrontare quest’avventura in modo diverso dopo gli sbagli del passato?

“Adesso sbaglierò, ma di meno rispetto al passato. Ma davanti voglio avere degli uomini che mi dicono le cose chiare, cosa c’è di buono e non buono. Marco e Piero mi han detto la situazione chiaramente, io ho detto loro grazie perché ho trovato gente che dice cose chiare. Da altre parti qualcuno parlava con chi voleva lui, ma non c’è problema”.

Secondo te guadagna più l’Inter o il Milan dallo scambio?

“L’inter,  è chiaro!”

Che promesse ti erano state fatte al Milan?

“Chiedetelo a quel signore, tanto dirà che ha sempre ragione lui. Andrà d’accordo solo con la gente che gli leccava quella cosa lì, io non sono quel tipo. Già dall’estate dello scudetto prometteva, poi le cose non sono andate bene e ho lasciato”.

Sei tifoso interista, ma perché allora hai detto quelle cose sul Milan l’anno scorso?

“Perché dopo il cielo c’è l’Inter”

Han pesato le promesse mancate o il mercato del Milan nella tua scelta?

“Prima le promesse, poi le partenze di Ibra e Thiago Silva, due amici. Dopo di questo, ho preso la palla al balzo”.

Ma la richiesta quando è arrivata?

“Io parlavo già con il mister durante gli Europei, poi lui ha rimandato i messaggi a Galliani. Cosa mi diceva Allegri? Per lui ero la quinta, la sesta punta, boh. Non promettermi niente, ma fammi sentire importante. Ma contavo come il due coppe in briscola bastoni e ho dovuto cambiare”.

La tua parola è irriconoscenza. Per un attimo hai pensato a quello che fatto il Milan per te?

“Io ho già detto di dover ringraziare la gente del Milan, Silvio Berlusconi e la figlia Barbara che son stati molto gentili con me. Ho ringraziato Tassotti e Tavano che mi ha salvato la vita. Io avevo problemi solo con una persona”.

E’ importante conoscere già il fattore ambientale per integrarsi in una nuova squadra?

“Sì, ma Milano la conosco poco. In questo momento l’importante è andare all’Inter che vuole fare una squadra per tornare a vincere. Vuole vincere, ha fatto 10 acquisti, e l’idea mia è quella di far bene e tentare di vincere”.

Ti aspettavi qualcosa di più da Garrone? E Genova resta un obiettivo?

“Ma già devo pensare a cambiare? Va beh, la Samp è stata l’esperienza che mi ha cambiato la vita, ma ora voglio godermi questi due anni all’Inter, se si farà bene andrò avanti se no ringrazierò Moratti e Branca”.

Hai ricevuto offerte da altre squadre?

“Sì, dal Qatar, e mi davano soldi importanti. Ma ho scelto l’Inter perché mi han voluto tutti all’unanimità, anche i compagni, da Sneijder a Zanetti. E poi, per lo sfizio Nagatomo. Tutti i miei compagni mi hanno accolto bene, come se li conoscessi da una vita. E poi vorrei fare il Mondiale e vorrei giocare in un campionato vero”.

Vuoi schierare il tuo trio offensivo ideale?

“Milito-Palacio-Sneijder, io sono qui da tre giorni ed è giusto che partano loro. Io sono arrivato all’Inter per mettere in difficoltà l’allenatore, ma se segnano loro va bene uguale”

Una promessa ai tifosi?

“Farò di tutto per farli felici”

Domanda di FcIN sul suo tatuaggio col delfino: “E’ sinonimo di libertà, io sono uno spirito libero, anche in campo. Poi dipende anche dall’allenatore se mi vuol bene o no. Spirito libero con chi voglio. Con chi fa il furbo no”.

Ancora FcIN: Come pensi di tradurre la tua amicizia con Sneijder in campo?

“Non c’è bisogno di dire nulla a Wesley, chi sa giocare a calcio lo sa fare e basta, non devo spiegargli nulla. “.

In questi giorni hai sentito qualche tuo compagno al Milan?

“Sì, tutti, e tutti erano dispiaciuti perché mi vogliono bene. Da altri personaggi non sono arrivati messaggi. Una frase che mi ha colpito? Affari miei…”

Ti senti seconda punta o un vice-Milito?

“Mah, non sono buono a fare la prima punta. Ma se mi devo adattare lo faccio bene”.

Ti spiace che Pazzini abbia fatto il percorso inverso?

“Io speravo che potesse rimanere, ma lui ha detto di essere felice ed è giusto che vada dove può trovare stimoli. Con lui sono stati corretti e dritti”.

A domanda sul prezzo pagato dal Milan risponde: “Parlatene con Branca e Ausilio (con Branca che dice risponderemo dopo)

Un messaggio a Prandelli?

“Se sarà possibile tornare in nazionale, farò di tutto. Ma se deciderà altrimenti va bene, basta che me lo dica. La mancata convocazione nell’ultima amichevole? Chi remava contro di me ha fatto passare tanti messaggi, Prandelli mi ha detto chiaramente cosa voleva fare ma certuni si sono inventati tutto. Ma chi manovra bene i giornalisti è giusto che faccia così…”.

Hai visto qualche ultima partita dell’Inter di Stramaccioni?

“Sì, e ho visto la squadra molto bene. Ho detto a Maicon: ‘Sicuro che vai via?’ e lui mi ha detto: ‘Vediamo’. Io sono convinto che se Maic dovesse rimanere sarei l’uomo più felice del mondo perché possiamo lottare per il vertice con lui”. (Poi siparietto con Branca sulla multa)

Che tipo di scherzo hai fatto a Nagatomo?

“Sono arrivato ora, datemi il tempo. Poi lo dirò…”.

Hai sentito Ibra?

“Sì, ci sentiamo ogni due giorni. Cosa mi ha detto lo tengo per me”.

Sulle parole di Gattuso:

“Ha detto cose giuste, se in una squadra ognuno fa ciò che vuole è giusto che le responsabilità siano di determinate persone, che non escono mai sui giornali. Poi ci si lava le mani”.

Questa Inter è da scudetto?

“L’Inter se la può giocare alla grande, con la rosa che ha e i giocatori che sono arrivati non siamo secondi a nessuno. Abbiamo entusiasmo e voglia, sta a noi”.

Fonte: Fcinternews.it