Prandelli a “4-4-2”: “Il calcio di Mancini, fisico, ma anche di qualità”

Intervistato durante la nostra trasmissione “4-4-2”, Cesare Prandelli ha promosso Mancini e il progetto Milan: “Secondo me, Roberto può farcela. L’Inter non è inferiore alle altre, magari lo può essere nel tempo perché le altre giocano da più tempo assieme. Se dopo 13 giornate sei prima, allora puoi bruciare le tappe. Il Milan? Un progetto intrigante, ma è molto difficile perché se sei una grande squadra devi portare a casa dei risultati”.

Prandelli non ha dimenticato la Juventus: “Io non la toglierei dalla lotta scudetto. Tornando all’Inter, ha dimostrato di essere solida. Molti sostengono che il suo calcio non piace. Io dico che è un calcio fatto di fisico e grinta, ma è anche di qualità, perché i giocatori di qualità ci sono”.
Un elogio al Milan, nonostante il periodo poco felice: “Ha deciso di puntare su una squadra italiana, è un progetto intrigante. Difficilmente con pochi italiani riesci a trasmettere la cultura del club. La filastrocca della difesa del Milan, Tassotti, Baresi, Costacurta, Maldini… Un po’ il simbolo di tanti anni di successi…C’è da dire che un progetto non è semplice, Mihajlovic lo sta portando avanti”.

Seconde in classifica ci sono anche Napoli e Fiorentina: “Sarri e Paulo Sousa hanno trovato una buona base. Sarri ha due grandi giocatori come Higuain e Insigne e quando davanti hai due giocatori così. Il suo merito è stato quello di passare al 4-3-3 valorizzando la sua rosa. Anche Sarri ha avuto critiche ai suoi primi approcci, ma è stato bravo e intelligente a cambiare. Subito”.
“La Fiorentina è una delle squadre che ha mentalità europea. Sousa ha detto che ha sbagliato formazione contro l’Empoli? Onestà apprezzata, ma così facendo ha responsabilizzato la squadra. Sousa è stato bravissimo perché ha alzato l’asticella degli obiettivi in una città dove lo fanno prima i tifosi, che sono impagabili. Ora quindi Firenze sta godendo”.
E su quando tornerà in panchina, Prandelli ha concluso: “Non ho l’ansia di tornare. Italia o estero? Anche all’estero, ma la priorità resta l’Italia“.