Potrebbero non essere le ultime ore dell’Inter di Moratti… la clausola c’è!

Poco più di 72 ore all’assemblea dei soci che sancirà il passagio di proprietà dell’Inter, da Massimo Moratti a Erick Thohir e alla sua cordata. Per l’ormai ex patron nerazzurro, il dubbio principale è quello riguardante la carica da presidente.

Detto che il ruolo potrebbe essere più di facciata che realmente operativo, l’interesse degli indonesiani è quello di iniziare con il piede giusto e avere ancora al loro fianco ‘papà Massimo’ che ci mette la faccia davanti ai tifosi, è sicuramente una garanzia. Tifosi che tra l’altro domenica lo hanno di nuovo applaudito e ringraziato. Il commiato agrodolce della Curva Nord, invece, ha lasciato un pizzico di amaro in bocca a Moratti, ma non dipenderà certo da questo la sua decisione se rimanere o meno presidente del club.

Intanto, come scrive la ‘Gazzetta dello Sport’ nell’edizione odierna, la fetta che rimarrà alla dinastia Moratti non è del 30% tondo tondo, ma del 28,3%, visto che l’1,6% è in mano alla Pirelli e lo 0,1% a piccoli azionisti. Massimo e il figlio Angelomario si iconfronteranno in questi giorni, per decidere di comune accordo, quanto comunicare a Thohir.

Il supporto economico e organizzativo richiesto dalla nuova dirigenza (come confessato da Roeslani) potrebbe aggirarsi fra in un lasso di tempo che viarierebbe dai 2 ai 3 anni. In questo periodo, Moratti supervisionerà l’operato del nuovo board e se necessario, farà scattare la tanto chiacchierata clausola ‘salva tifosi’.

Ebbene sì, la postilla esiste ed è messa nero su bianco. A svelarlo è sempre la ‘Rosea’. Se Thohir, Roeslani e Soetedjo non dovessero raggiungere dei parametri ben precisi di investimento, Massimo Moratti avrebbe il diritto (non certo il dovere) di riacqustare la società.

Fonte: goal.com